Terra e dissenso: i volti che riflettono il territorio
Matthias Canapini ci introduce al suo Terra e Dissenso.
Gli oceani sono uno dei componenti essenziali della vita sulla terra. Senza acqua, infatti, il mondo come noi lo conosciamo non esisterebbe e noi con lui.
Le attività umane stanno danneggiando questa preziosa risorsa naturale e l’inquinamento è uno dei fattori di maggiore rischio. L’uomo infatti riversa nei mari plastica e sostanze nocive che ne uccidono la biodiversità. Anche l’anidride carbonica presente nell’aria acidifica l’acqua e provoca l’estinzione di specie che stanno alla base della catena alimentare oltre che i coralli, habitat di molti organismi. Inoltre l’acidificazione dei mari minaccia la sicurezza alimentare di milioni di persone che dipendono dai frutti di mare, oltre al turismo e ad altre economie legate all’oceano.
Il riscaldamento globale provoca lo scioglimento dei ghiacci, l’alterazione della temperatura marina e delle correnti e, quindi, le catastrofi naturali.
Infine, l’utilizzo eccessivo di acqua per i nostri bisogni igienici, per le coltivazioni e gli allevamenti riduce la presenza complessiva di acqua sul pianeta.
Matthias Canapini ci introduce al suo Terra e Dissenso.
La corsa alle mascherine Sono viste come il più leale alleato in questi tempi di infezione da coronavirus. Le mascherine
Se state pensando di trascorrere le vacanze estive ai Caraibi, anche per ammirare i loro rinomati fondali marini, sappiate che
Il fatto che stiamo assistendo a una estinzione di massa paragonabile a quella che ha portato i dinosauri a sparire
Il clima belligerante di questi giorni ci ricorda una cosa fondamentale: in tempi di guerra, gli stati sono in grado
L’olandese Boyan Slat aveva 16 anni quando ebbe l’idea, ingenua e impulsiva, di ripulire l’oceano dalla plastica. Oggi, il suo
“Requiem per un ghiacciaio. Veglie funebri per i nostri ghiacciai che stanno morendo”. Così Legambiente ha deciso di chiamare una
Greenpeace ha definito la nave Akademik Lomonosov “la Chernobyl dei ghiacci“. L’evidente volontà dell’associazione ambientalista è quella di metterci in
Era stata soprannominata la prigione delle balene e, per una volta, non era un’ esagerazione giornalistica. Nella baia di Sredinnaya
La scellerata decisione del Giappone.