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La Scozia ha dichiarato lo stato di emergenza climatica

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28 Aprile 2019. Un giorno che potrebbe passare alla storia. Per la prima volta il Primo Ministro di uno Stato europeo ha dichiarato che il suo paese, la Scozia, si trova in uno stato di “emergenza climatica”. A dare la svolta è stato proprio l’incontro di Nicola Sturgeon con i giovani attivisti di Fridays For Future. “Qualche settimana fa ho incontrato alcuni dei giovani attivisti che hanno scioperato per accrescere la notorietà dei problemi legati ai cambiamenti climatici. Vogliono che i governi di tutto il mondo dichiarino l’emergenza climatica. E hanno ragione”. Queste alcune delle parole della Sturgeon che potrebbero rappresentare una svolta nel panorama ambientalista.

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Foto dell’isola di Skye, in Scozia

La Scozia potrebbe non esser la sola a dichiarare l’emergenza climatica

Il paese anglo-sassone non è nuovo ad una dimostrazione di sensibilità verso il problema. La prima ministra infatti aveva già dichiarato l’obiettivo del paese di diventare carbon-neutral entro il 2050 favorendo, tra le altre cose, anche la vendita di macchine elettriche. La scelta della Surgeon segue quella di diversi comuni inglesi, anch’essi nella cerchia delle realtà che hanno dichiarato lo stato di emergenza climatica, soprattutto dopo le proteste che hanno bloccato le strade di mezzo paese organizzate da Extinction Rebellion.

Nel frattempo, secondo la BBC, il partito laburista inglese dovrebbe fare pressione sul governo britannico per seguire la Scozia con una dichiarazione ufficiale che dovrebbe essere sulla falsa riga di quella scozzese. “Dobbiamo iniziare a fare i conti con le nostre responsabilità.” – ha aggiunto Nicola Sturgeon – “La Scozia è già tra i migliori paesi al mondo nella lotta al cambiamento climatico. Dobbiamo continuare ad essere da esempio. Gli obblighi che abbiamo nei confronti delle future generazioni sono i più importanti che ci portiamo dietro.

La prima di una lunga serie?

Il Comitato sui Cambiamenti Climatici scozzese dovrebbe pubblicare un nuovo report in settimana, in cui verranno presentati i risultati dei target di emissione effettivamente raggiunti. “Se il Comitato ci dirà che possiamo accelerare e fare meglio rispetto a quanto precedentemente pianificato lo faremo”. Tra le misure attuate dalla Sturgeon c’è anche la messa al bando delle attività di fracking in tutto il territorio nazionale. Questa è infatti una procedura di ricerca di petrolio o gas molto invasiva che distrugge chilometri di sottosuolo. Anche la Gran Bretagna dovrebbe provvedere ad applicare lo stesso divieto molto presto. 

Parole di conforto sono arrivate anche dal Ministro dell’Energia scozzese, un’istituzione che è presente nella maggior parte dei paesi occidentali ma non in Italia, Paul Wheelhouse: “Il dibattito sui cambiamenti climatici è urgente e il governo ha il dovere di rispondere in modo responsabile per lasciare accesa la luce della speranza”. Questo avvenimento storico avviene a breve distanza dalla nascita ed espansione di grandi movimenti ambientalisti internazionali come FridaysForFuture ed Extinction Rebellion. Un’ulteriore conferma della forza di queste proteste che sono riuscite ad ottenere risultati mai visti prima in tema di ambiente. E allora non ci resta che continuare a fare sentire la nostra voce. La Scozia e l’Inghilterra non hanno potuto fare a meno di cedere al diffuso desiderio di cambiamento dei loro cittadini. Sperando che le loro azioni non smentiscano la parola data. Chissà che non possa accadere lo stesso anche in tutto il resto del mondo.

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di Luigi Cazzola
Mag 1, 2019
Nato nel 1991 a Fano, laureato in Lingue e Comunicazione. Marketer di professione e diverse esperienze all’estero alle spalle. Da ormai qualche anno ambientalista convinto, a Settembre 2018 arriva la svolta che stava aspettando. Viene selezionato per il “Corso di Giornalismo Ambientale Laura Conti”, dove può finalmente approfondire tematiche relative tanto al giornalismo quanto all’ambiente. Fermamente convinto che la lotta al cambiamento climatico sia la più importante battaglia della sua generazione, decide di mettere le competenze acquisite al servizio di tutti per accrescere la consapevolezza legata a questo tema e fornire consigli pratici per orientare le scelte dei singoli verso un approccio più green grazie ad un consumo più critico e consapevole. Per L’Ecopost si occupa di redazione di contenuti, sviluppo Front-End e comunicazione sui Social Media.

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