Greta Thunberg a Roma oggi: il video del discorso e la traduzione

“Con Greta salviamo il pianeta”. E’ lo slogan che urlavano a squarciagola le 25mila persone che si sono presentate stamattina in Piazza del Popolo a Roma. Una folla che ha accolto con entusiasmo e grandi aspettative Greta Thunberg, che con il suo viso calmo, sorridente e determinato alle 13:00 è salita sul palco, quest’ultimo alimentato per l’occasione solo da energia motrice.

Vi erano infatti 120 biciclette che animavano il generatore. Un’ idea di Andrea Satta dei Tetes de Bois, un gruppo musicale che prima dell’arrivo di Greta ha presentato la sua nuova canzone, ispirata proprio alle parole dell’attivista svedese. Il suo discorso è stato toccante e qui lo riportiamo integralmente tradotto:

Il discorso di Greta

Greta Thunberg sul palco di Piazza del Popolo a Roma

“L’umanità si trova a un bivio. ora dobbiamo decidere quale strada prendere. Dobbiamo decidere come vogliamo che siano le future condizioni di vita di tutte le specie. Noi siamo qui oggi perché abbiamo scelto il percorso da prendere, e ora dobbiamo aspettare che gli altri seguano il nostro esempio. Mentre viaggiavo per parlare nei diversi Paesi sono sempre stata disponibile a scrivere riguardo alle politiche climatiche specifiche per ogni Nazione. Ma questo non è del tutto necessario, perché il problema di fondo è lo stesso ovunque: non è stato fatto nulla per fermare o almeno rallentare la crisi climatica ed ecologica.

Negli ultimi sei mesi milioni di studenti hanno scioperato per il clima, ma nulla è cambiato. Le emissioni infatti stanno ancora aumentando e, onestamente, non vedo all’orizzonte nessun cambiamento politico. Questo è il motivo per cui dobbiamo prepararci, perché questo richiederà molto tempo. Non ci vorranno settimane, non ci vorranno mesi, ma ci vorranno anni.

Noi giovani non stiamo sacrificando la nostra educazione e la nostra adolescenza perché gli adulti e i politici ci dicano cosa loro considerano essere politicamente possibile in un società che loro hanno creato. Non siamo scesi in strada perché loro si facciano i selfies con noi e dirci che ammirano moltissimo quello che facciamo. Noi giovani lo facciamo per svegliare gli adulti, perché vogliamo che agiscano, perché vogliamo riavere le nostre speranze e i nostri sogni. Non siamo noi ad aver creato questa crisi. Noi siamo semplicemente nati in un mondo in cui vi era già una crisi che per anni è stata ignorata. E ora abbiamo deciso di agire contro di essa, perché ci hanno sempre nutriti con bugie e promesse infrante”.

Non siamo noi ad aver creato questa crisi. Noi siamo semplicemente nati in un mondo in cui vi era già una crisi che per anni è stata ignorata. E ora abbiamo deciso di agire contro di essa, perché siamo sempre stati nutriti con bugie e promesse infrante”.

Tante iniziative, un solo obiettivo

Durante tutta la mattina l’atmosfera in Piazza del popolo è stata gioviale, con musica, canti, balli ed esposizioni di arti visive nei quattro gazebo presenti nella piazza. Il tutto, ovviamente, a tema ambientale. Un filo conduttore non solo metaforico, ma realmente presente. Il cosiddetto “filo per il clima”, infatti, è una corda che collega i quattro gazebo e il palco, dove le persone possono attaccare con una molletta di legno dei foglietti con i loro pensieri, riflessioni e aspirazioni riguardo al clima.

Tutto molto bello, insomma, anche se, anche grazie al discorso di Greta, non si è perso di vista l’obiettivo principale: quello di chiedere alle istituzioni, ai politici, i governi di agire, per garantire ai giovani di tutto il mondo il futuro che desiderano .

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