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Non è sempre facile fare la raccolta differenziata correttamente. Sia perché i comuni italiani seguono regole diverse per la gestione dei rifiuti, sia perché spesso è necessario attuare alcuni accorgimenti aggiuntivi. Tenendo presente dunque le possibili variazioni tra le varie aree del paese, ecco una guida generale per differenziare al meglio i propri rifiuti. Il pianeta vi ringrazierà.

Leggi sul sito del governo le regole per la raccolta differenziata durante il COVID-19

Le regole generali della raccolta differenziata

La raccolta differenziata: ad ognuno il suo contenitore

Umido

La raccolta differenziata ha una colonna portante: la divisione dell’umido dal resto. Forse lo sanno anche i muri, ma per raccogliere l’umido bisogna usare i sacchetti biodegradabili. Qui si buttano tutti i rifiuti biodegradabili quindi gli avanzi di cibo, i filtri del tè (a cui bisogna staccare i punti metallici della pinzatrice), i fondi del caffè, i tovaglioli unti, pezzi di carta e cartoni della pizza sporchi di cibo, la segatura, gli stuzzicadenti, i bastoncini in legno dei gelati, i fiori e piccole piante domestiche, paglia, terriccio, cortecce degli alberi. NON gettate nell’umido la lettiera per gli animali, anche se 100% biodegradabile, bensì nell’indifferenziata.

Carta

La parte più semplice della raccolta differenziata è gettare la carte. Mi raccomando, però, tutta la carta e il cartone gettati qui devono essere puliti. Qui si gettano anche i contenitori porta-uova. I contenitori in Tetra Pak (quelli del latte o dei succhi di frutta) seguono regole diverse per ogni comune. È bene comunque separare sempre i tappi di plastica dal cartone.

I cartoni della pizza puliti vanno nella carta ma, a rigor di logica, saranno sporchi. Gettateli quindi nell’umido. Non buttare nel contenitore della carta tovaglioli o carta da cucina unti o sporchi di cibo, i quali vanno gettati nell’umido.

NON vanno in questo contenitore gli scontrini fiscali, che invece sono destinati all’indifferenziata. In generale per capire se un materiale è cartaceo o plastico, provate a strapparlo. Se si divide facilmente è carta, se fa resistenza è plastica oppure un mix (indifferenziata)

raccolta differenziata

Plastica

Prima di buttare i contenitori in plastica, pulirli da ogni residuo di cibo e separarli da altri materiali. Gettate in questo cassonetto vasetti di yogurt, contenitori di detersivi e shampoo, bottiglie, sacchetti e le retine della frutta e verdura, che sono di plastica (ecco perché è bene comprare prodotti sfusi). Inoltre, buttate qui le stoviglie di plastica (piatti, posate, bicchieri), detti comunemente “di carta”, creando confusione.

Il polistirolo è un materiale particolare, la cui destinazione varia da comune a comune. E’ quindi bene informarsi, anche se solitamente si getta nella plastica.

Le pellicole per alimenti sporche non vanno gettate nella raccolta della plastica bensì in quella dell’indifferenziata. Se vi sono residui di materiali pericolosi quali vernici o colle non gettateli nella plastica, ma portateli al centro di smaltimento più vicino. (Leggi come ridurre la plastica riciclando)

Vetro

Un altro must, anche abbastanza semplice, della raccolta differenziata è il vetro. Ricordatevi, però, di dividere l’eventuale tappo in metallo dal contenitore.

NON sono da gettare nel vetro invece le lampadine e neon, contenitori in pirex (quelli dei tupperware o dei dosatori) e piatti, tazze e bicchieri in ceramica, che sono invece destinati alla piattaforma ecologica, dove è bene portare anche gli specchi e i vetri di grandi dimensioni come le finestre.

Leggi anche: “I benefici del vuoto a rendere”

Metallo

Qui potete gettare latta e lattine, contenitori per alimenti in alluminio, carta stagnola pulita, coperture in alluminio degli yogurt, tappi dei contenitori in metallo. Anche le bombolette spray senza simboli di pericolosità. Quelle pericolose, invece, portatele in discarica, così come gli oggetti ingombranti quali pentole e posate.

La raccolta indifferenziata

Tutto ciò che non va negli altri contenitori o che contiene materiali diversi non divisibili come la carta plastificata degli scontrini, i giocattoli, le penne, i pennarelli, le matite e tutti i prodotti da cancelleria, i pannolini e gli assorbenti (gettare qui anche quelli 100% cotone usati), gli spazzolini, i mozziconi di sigaretta, la lettiera per il gatto, gli ombrelli, i cd e i dvd, il nastro adesivo, le lamette dei rasoi, l’abbigliamento in cattivo stato. Piccoli pezzi di ceramica si possono buttare in questo sacco, ma è preferibile, se sono grandi quantità come servizi di stoviglie o vasi, portarli all’isola ecologica.

Leggi qui dove buttare l’olio usato. Spoiler: non nel lavandino!

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