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Si possono spendere 150 euro per della plastica usata? Se è per una buona causa e per delle buone scarpe, noi risponderemmo di sì. Dal 2015 Adidas, uno dei marchi sportivi più famosi del mondo, ha deciso che fosse arrivato il momento di fare la propria parte per la salvaguardia l’ambiente. L’azienda si è infatti unita all’organizzazione ambientalista Parley for the Oceans nel progetto Parley A.I.R. Strategy. Il progetto consiste nel trasformare i rifiuti plastici trovati negli oceani in filamenti, che a loro volta possono essere intessuti e diventare indumenti o, come nel caso di Adidas, delle scarpe.

Tre obiettivi

Gli obiettivi di Parley e Adidas sono principalmente tre. Prima di tutto quello di evitare la produzione di nuova plastica vergine. In secondo luogo, bloccare la plastica prima che arrivi nel mare, intercettandola sulle spiagge e nelle comunità costiere. Infine, guardando al futuro, Adidas e Parley si stanno impegnando per produrre nuovi materiali per nuovi prodotti. Le suole delle scarpe Adidas Parley, per esempio, sono state realizzate con gomma riciclata e rifilata. In più della linea Parley ora si possono trovare anche altri indumenti come costumi da bagno, magliette e pantaloncini sportivi.

Un brand (quasi) sostenibile

Adidas è un brand che, oltre all’impegno per ridurre la produzione di materiali plastici, presta attenzione anche ad altri aspetti della sostenibilità. Per esempio, ha dichiarato pubblicamente di voler ridurre le emissioni di gas serra del 15% entro il 2020. Adidas è anche membro fondatore della Better Cotton Initiative, una organizzazione non governativa che mira a trasformare tutto il cotone coltivato nel mondo in un prodotto sostenibile, sia per l’ambiente sia per le persone che lo lavorano. Adidas è anche membro della Sustainable Apparel Coalition, un’alleanza che promuove la produzione sostenibile nei settori dell’abbigliamento, delle calzature e dell’industria tessile. Per farlo SAC ha sviluppato l’indice di Higg, una misurazione che indica quanto è sostenibile, sia dal punto di vista ambientale sia da quello dei diritti umani, una data filiera. Infine, Adidas è parzialmente certificata da Bluesign, un’azienda che si occupa di certificare i prodotti sostenibili.

Adidas infatti si impegna a informarsi riguardo al luogo dove operano i suoi fornitori e, se sono luoghi in cui vi è scarsità di acqua, implementa iniziative di risparmio idrico in tali strutture. Per quanto riguarda gli animali, Adidas non utilizza pellicce o pelli di animali esotici e protetti. Come si  legge sul sito Good on you, che si occupa di classificare i brand di moda a seconda del loro livello di sostenibilità, tutto questo “è un inizio”, anche se vi è ancora un ampio margine di miglioramento. Per ora, preferire le Adidas Parley a quelle classiche, può essere un modo per incentivare l’azienda a continuare per questa strada.

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