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L’energia è a pedali con Hans Free Electric

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Rimettersi in forma, risparmiare sulle bollette e fare del bene al pianeta, tutto in un’ora. Manoj Bhargava, un imprenditore di origini indiane diventato miliardario per l’invenzione di un energy drink, ha reso tutto questo possibile inventando Hans Free Electric, una sorta di bicicletta simile a una cyclette da palestra che permette di creare energia elettrica pedalando.

Come funziona?

Il meccanismo consiste nella trasformazione dell’energia cinetica in energia elettrica, la quale viene immagazzinata in una batteria ed è quindi utilizzabile in qualunque momento: una sorta di elettricità on demand senza pagare bollette o comprare carburante. A differenza dei pannelli solari o le pale eoliche, inoltre, non serve aspettare che il sole splenda o che il vento soffi, ma siamo noi che decidiamo quando e quanta energia produrre.

Aiutare il mondo aiutando gli altri

Una pedalata di circa un’ora con Hans Free Electric fornisce l’energia elettrica necessaria per illuminare un’intera casa rurale per 24 ore. L’intenzione di Manoj Bhargava, infatti, è soprattutto quella di aiutare le popolazioni che non possono permettersi l’energia elettrica, per esempio i contadini del terzo mondo, e di accedere ai servizi per noi ormai scontati come l’utilizzo del cellulare, il computer e il televisore, per non parlare dell’illuminazione e del riscaldamento della casa, o ancora usufruire di acqua calda e cuocere il cibo senza dover bruciare legna, kerosene o carbone.

“La parte dell’umanità che voglio davvero aiutare – ha affermato Bhargava in un’intervista – non sono le persone ricche, ma quelli meno fortunati in termini di benessere. A loro serve la stessa cosa che serve a noi, ovvero avere una vita dignitosa e prendersi cura della famiglia”.

Un prezzo relativo

Inizialmente Hans Free Electric aveva un costo di 200-250 dollari, ma con il tempo è stata perfezionata e resa più efficiente, così che anche il suo costo è sceso a 190 dollari. Per noi può non sembrare molto se pensiamo a quanto si spende all’anno di bolletta elettrica, che per una famiglia di quattro persone oscilla tra i quattrocento e i milleduecento euro. Per le popolazioni meno abbienti, però, Hans Free Electric ha un costo ancora troppo elevato. Nel marzo 2016 Bhargava ha quindi inviato in India 25 biciclette destinate a famiglie di contadini, piccole imprese, istituti sanitari e scuole dove non arriva corrente elettrica. Come ha affermato Bhargava “molti dicono che queste popolazioni hanno bisogno di educazione. Ma se non hanno acqua ed elettricità, l’educazione non li aiuterà”.

Hans Free Electric in India

Non solo energia

Bhargava, però, non si è fermato qui ed ha brevettato altri importanti oggetti in grado di migliorare il mondo, come un depuratore di acqua piovana, cosiddetto “RainMaker”, e “Renew”, un dispositivo medico che aiuta il sangue a circolare. Nel documentario Billions in change del 2015 si possono conoscere più nel dettaglio queste tre importanti e onorevoli invenzioni.

Documentario

Sito ufficiale: https://billionsinchange.com/solutions/free-electric-past/

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di Iris Andreoni
Apr 18, 2019
Nata a Milano nel 1991 ma bergamasca di adozione, è tornata nella sua città natale per conseguire la laurea specialistica in Lettere Moderne, un corso di studi che ha cambiato la sua vita e il suo punto di vista sul mondo. Ha infatti imparato ad approfondire e affrontare criticamente argomenti di varia natura e dare in questo modo priorità a ciò che nella vita è davvero importante. Il rispetto per l’ambiente è una di queste cose e, grazie ad alcuni libri e documentari, ma anche dopo due viaggi in Asia, Iris si interessa in modo particolare a questo ambito. Durante l’università scrive recensioni e interviste sul blog letterario Viaggio nello Scriptorium e, terminati gli studi, si appassiona al mondo del giornalismo, decidendo di sfruttare il grande potere della scrittura per comunicare al mondo i suoi interessi e le notizie più importanti. Collabora come redattrice con il giornale Bergamo Post e ha poi l’onore di frequentare il Corso di Giornalismo Ambientale Laura Conti organizzato da Legambiente. Qui conosce altri aspiranti giornalisti e insieme decidono di dare il loro contributo per informare l’Italia riguardo all’emergenza ambientale cui stiamo assistendo e di cui non molti sembrano essersi accorti. Per l’Ecopost Iris si occupa della redazione di contenuti e comunicazione sui Social Media.

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