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Heliogen: la startup che può abbattere il 10% delle emissioni

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Raccogliere l’energia della radiazione solare grazie a degli specchi che concentrano il calore dei raggi fino a raggiungere temperature di 1.000 °C. Questa è, in sintesi, l’idea di Heliogen. Una startup, finanziariamente riconducibile a Bill Gates, di Pasadina, California.

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heliogen
Copyright: CNN

L’idea di Heliogen

“Rimpiazzare i combustibili fossili con la luce del sole”. Questo è lo slogan di Heliogen che ha perfezionato una tecnologia, già esistente, che permette di raggiungere temperature elevatissime all’interno di uno specifico edificio. Il prototipo, ad esempio, ha come punto di raccoglimento del calore una torretta. Fino ad oggi progetti simili non erano però riusciti a superare la soglia dei 600°C. Il modello della startup californiana permetterebbe, invece, di abbattere totalmente le emissioni di settori altamente inquinanti che necessitano di altissime temperature per la lavorazione dei propri prodotti finiti come, ad esempio, il cemento.

Quello dei cementifici è, da solo, responsabile del 7% delle emissioni su scala globale. La tecnologia è tuttavia applicabile anche per la produzione del vetro ed in futuro, grazie ad uno suo ulteriore miglioramento, potrebbe essere utilizzata anche per la produzione di acciao che, però, necessità di temperature che vanno dai 1370 °C ai 1500 °C. Secondo un articolo uscito su Wired, inoltre, questo sistema sarebbe anche in grado di ottenere idrogeno dall’acqua riuscendo così ad immagazzinare ulteriore energia. Il tutto, ovviamente, a zero emissioni.

Una svolta epocale?

La vera buona notizia non sta nel fatto di riuscire a reperire energia e calore dai raggi solari, cosa che era già stata implementata anche da altre realtà, ma la possibilità di applicarla proprio all’industria pesante. Questo settore è infatti uno dei più inquinanti su scala mondiale e si era ancora ben lontani dall’individuare tecnologie che fossero in grado di abbattere queste emissioni. Senza Heliogen l’obiettivo degli Accordi di Parigi di far raggiungere alle economie mondiali l’impatto zero entro il 2050 sarebbe stato sicuramente molto più utopistico. Ora, invece, ci sono le basi per approfondire il tutto tentando di applicarlo a dei casi specifici.

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Bill Gross, fondatore e CEO di Heliogen, in un’intervista rilasciata a CNN Businees ha così espresso il suo compiacimento: “Stiamo implementando una tecnologia in grado di battere il prezzo dei combustibili fossili e anche di non produrre emissioni di CO2. E questo è il Santo Graal”. Come dargli torto. Se la loro idea riuscisse a rispettare quelle che sono le attuali previsioni saremmo di fronte ad una vera e propria svolta che potrebbe dare grande speranza per il futuro. Un esempio lampante di come lo sviluppo tecnologico possa portare grandi benefici ambientali permettendo alla società del ventunesimo secolo di rendere carbone, gas e petrolio solo un brutto e lontano ricordo. Non resta che incrociare le dita e sperare che Heliogen porti a termine la sua missione.

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di Luigi Cazzola
Dic 19, 2019
Nato nel 1991 a Fano, laureato in Lingue e Comunicazione. Marketer di professione e diverse esperienze all’estero alle spalle. Da ormai qualche anno ambientalista convinto, a Settembre 2018 arriva la svolta che stava aspettando. Viene selezionato per il “Corso di Giornalismo Ambientale Laura Conti”, dove può finalmente approfondire tematiche relative tanto al giornalismo quanto all’ambiente. Fermamente convinto che la lotta al cambiamento climatico sia la più importante battaglia della sua generazione, decide di mettere le competenze acquisite al servizio di tutti per accrescere la consapevolezza legata a questo tema e fornire consigli pratici per orientare le scelte dei singoli verso un approccio più green grazie ad un consumo più critico e consapevole. Per L’Ecopost si occupa di redazione di contenuti, sviluppo Front-End e comunicazione sui Social Media.

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