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Londra clima

Non è certo la prima volta che Extinction Rebellion, il provocatorio gruppo di attivisti per il clima di Londra, fa parlare di sé per una manifestazione. Sul nostro sito ne abbiamo parlato spesso. Ieri, lunedì 18 maggio, ci sono riusciti nonostante nessuno di loro sia sceso in piazza.

La protesta a Londra per riportare l’attenzione sul clima

L’idea del gruppo ambientalista, questa volta, è stata se possibile più provocatoria che una manifestazione fisicamente partecipata. Extinction Rebellion ha infatti posizionato 2000 scarpe da bambino in Trafalgar Square, una delle piazze più grandi e più importanti di Londra.

L’idea è quella di ricordare a tutti che la crisi climatica avrà degli effetti devastanti, oltre che su di noi, sulle generazioni future e, quindi, sui nostri stessi figli. Inoltre, la manifestazione serviva a richiamare l’attenzione sul tema del clima, che è stato dimenticato a causa della pandemia di Covid-19.

Boris Johnson riapre Londra

La protesta però nasce anche in seguito alle recenti disposizioni del premier britannico Boris Johnson, il quale ha annunciato l’imminente riapertura di Londra e di tutto il Regno Unito. Lo ha fatto, però, in perfetto stile capitalista, ovvero finanziando con i soldi pubblici le attività dell‘industria degli idrocarburi, un settore altamente inquinante.

Ironicamente, Boris Johnson ha annunciato una possibile riapertura delle scuole dal 1° giugno, guadagnandosi le ire di molti rappresentanti delle regioni, oltre che delle famiglie. Il consiglio della città inglese Hartlepool, per esempio, ha dichiarato che “dato che i casi di Coronavirus localmente continuano a salire, abbiamo concordato che le scuole non riapriranno lunedì 1 giugno”. Il tutto, ovviamente, per la salute degli insegnanti e dei bambini. I quali, ancora una volta, dovrebbero subire le conseguenze decisionali degli adulti.

Che fine fanno le scarpe da bambino?

Le scarpe utilizzate per la protesta, ovviamente, non sono state comprate, bensì fornite da genitori e insegnanti delle comunità locali. Verranno poi donate a Shoe Aid, un’associazione caritativa di assistenza ai più poveri.

Londra clima

Insomma, si può dire che questa protesta sia tutta incentrata sulla lotta all’egoismo. Quello a discapito dei bambini, in primis. Ma sicuramente anche quello che mette in secondo piano la crisi climatica a fronte di un’altra certamente grave, ma che con le giuste precauzioni è stata gestita. Lo striscione appeso nella piazza a Londra, a questo proposito, parla chiaro: “Covid today. Climate tomorrow. Act Now“.

Adesso occorre gestire il clima come problema altrettanto presente e pensare quindi al futuro del mondo, dei bambini e, quindi, dell’umanità.

 

 

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