Teatro Greco di Siracusa: arte e ambiente si fondono

Fino a domenica 23 giugno sarà in scena al Teatro Greco di Siracusa la tragedia Le Troiane di Euripide. Questo spettacolo ripercorre la caduta di Troia e la triste sorte che spetta alle donne della città che sono rese schiave dagli ateniesi. Il progetto scenico è curato da Stefano Boeri, ossia l’architetto artefice del Bosco Verticale di Milano. La scenografia è composta da circa 100 tronchi di 4/8 metri di abeti bianchi e rossi distrutti dal vento. Questo evento disastroso, denominato Tempesta Vaia, si è abbattuto nei boschi della Carnia in Friuli-Venezia Giulia nell’ottobre 2018 causando l’abbattimento di oltre 10 milioni di metri cubi d’alberi. Questi fusti, in scena al Teatro Greco di Siracusa, prendono il nome di bosco morto, e come afferma Boeri: “essi rinascono a nuova vita: artistica e di riuso successivo nelle falegnamerie della Sicilia”.

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La tragedia

Alla fine della guerra tra Troia ed ateniesi, che vede quest’ultimi vincitori, gli uomini troiani vengono trucidati e le donne sono assegnate come schiave ai greci. Cassandra diventa la schiava di Agamennone, Andromaca è assegnata a Neottolemo ed Ecuba ad Odisseo. Il figlio di Ettore, Astianatte, è giustiziato dagli ateniesi. Ecuba ed Elena si affrontano verbalmente e si incolpano a vicenda per lo scoppio della guerra. Troia, invece, è bruciata e gli ateniesi portano via le donne dalla città avvolta dalle fiamme.

Un’emozionante rappresentazione diretta dal regista francese Muriel Mayette-Holtz, che rivisita in chiave minimalista la tragedia di Euripide. Ricca di effetti speciali e di dialoghi che trasportano lo spettatore nel dolore delle donne che lasciano la propria città. Nel momento in cui la abbandonano attraversano con dignità questo bosco morto che sembra essere l’ultimo luogo dove depositare un seme per la rinascita, come segno di speranza.

Cosa lascia in eredità

La Fondazione Inda, in collaborazione con Boeri, ha realizzato un progetto di piantumazione di 1.000 lecci nell’area alle spalle del Palazzo di Giustizia di Siracusa. Alla fine di ogni replica della tragedia viene consegnato un leccio ad un bambino come segno di rinascita. L’area verde che sorgerà a novembre 2019 prenderà il nome di Bosco delle Troiane. Inoltre, il Comune di Siracusa dopo aver approvato la proposta dei “Boschi in città”, prevede la piantumazione di altri 6.000 alberi nei prossimi anni. Questo porterà un miglioramento nella qualità della vita della comunità e una seria risposta per la lotta ai cambiamenti climatici.

Boeri: “ l’idea di utilizzare gli alberi della Carnia abbattuti dalla Tempesta Vaia nel progetto scenico delle Troiane è nata dalla necessità di creare, attraverso gli strumenti della cultura e del progetto, un ponte tra due tragedie distanti 2000 anni, tra due regioni distanti 1500 chilometri e tra gli esseri umani e il mondo naturale, ponte, quest’ultimo che attualmente si fatica a riconoscere come necessario”.

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