Il discorso di Joaquin Phoenix alla Notte degli Oscar (VIDEO)

“Penso che ci siamo disconnessi dal mondo naturale. Molti di noi sono figli di una visione egocentrica del mondo, per questo crediamo di essere il centro dell’universo”. No, non siamo ad una manifestazione di Fridays For Future, né tanto meno ad un incontro di un circolo di Legambiente. Siamo alla notte degli Oscar e a pronunciare queste parole è stato Joaquin Phoenix, vincitore del premio come miglior attore protagonista per la sua performance nel film “Joker”.

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L’attore statunitense, dopo aver già più volte richiamato temi filoambientalisti nelle sue più recenti apparizioni in pubblico, ha tenuto un discorso sullo specismo e, più in generale, sull’amore verso la natura e verso il prossimo come unica via di fuga dai problemi dell’umanità.

Cos’è lo specismo

Il primo ad aver utilizzato la parola “specismo” è stato Richard Ryder, psicologo britannico, negli anni ’70. Si tratta di un termine coniato per indicare “l’attribuzione di un diverso valore e status morale agli esseri umani rispetto alle altre specie animali o, più in generale, alla natura stessa”. Joaquin Phoenix, vegano dall’età di 3 anni, ha deciso di rifarsi a questo concetto durante il suo discorso alla Notte degli Oscar confermando la sua affinità con i temi ambientalisti.

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Nominato persona dell’anno 2019 dalla Peta, un’organizzazione che si batte per i diritti degli animali, già durante la serata dei Golden Globe Phoenix aveva portato sotto i riflettori l’argomento dello specismo, spendendo anche parole per gli incendi in Australia del mese scorso: “Penso che tutti possiamo unirci per apportare mutamenti reali: il voto è importante, ma dobbiamo assumerci le responsabilità delle nostre azioni e fare qualche sacrificio nelle nostre vite. Per esempio potremmo anche evitare di prendere jet privati per andare a Palm Beach”.

Il discorso di Joaquin Phoenix

“Non mi sento in alcun modo elevato al di sopra dei miei colleghi o degli altri nominati o di chiunque altro in questa stanza. Condividiamo la stessa passione che è quella per il cinema. Questa forma di espressione mi ha dato la vita più straordinaria possibile. Non so dove sarei senza di esso. Ma penso che il dono più grande che è stato dato a me e a tanti altri di noi è l’opportunità di usare la nostra voce per chi non ce l’ha. Ho pensato molto ad alcuni dei più imperanti problemi che stiamo affrontando come collettività. A volte siamo convinti di sostenere cause diverse. Ma penso che abbiano tutte qualcosa in comune”.

La lotta contro l’ingiustizia

“Quando parliamo di disuguaglianza di genere, razzismo, diritti lgbtq, diritti degli indigeni o diritti animali, stiamo semplicemente parlando di lotta contro l’ingiustizia. Stiamo parlando della lotta contro la convinzione che una nazione, una persona, una razza, un genere o una specie abbia il diritto di dominare, controllare ed usarne un’altra senza che ciò venga punito. Ci siamo disconnessi dal mondo naturale. Ciò di cui molti di noi sono colpevoli è una visione egocentrica del mondo. La convinzione di essere il centro dell’universo. Andiamo nel mondo naturale e ne deprediamo le risorse. Ci sentiamo autorizzati ad inseminare artificialmente una mucca e non appena partorisce rubiamo il suo piccolo, nonostante i suoi versi di dolore siano inconfondibili. Poi prendiamo il suo latte, generato per allattare suo figlio, e lo mettiamo nel nostro caffè o nei nostri cereali”.

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“Penso che temiamo l’idea del cambiamento personale perché pensiamo di dover sacrificare qualcosa. Ma gli esseri umani, quando messi in condizione di farlo, sono così inventivi, creativi ed ingegnosi. Quando usiamo l’amore e la compassione come principi guida possiamo creare, sviluppare ed implementare sistemi di cambiamento in grado di portare benefici a tutti gli essere viventi e all’ambiente. Sono stato un disastro nella mia vita. Sono stato egoista, a volte crudele, un collega difficile, e sono grato a così tanti di voi in questa stanza per avermi dato una seconda chance. In queste situazioni diamo il meglio di noi. Quando ci supportiamo l’un l’altro. Non quando cerchiamo di escluderci a vicenda per degli errori passati. Ma quando ci confrontiamo per crescere, quando ci educhiamo e ci guidiamo verso la redenzione. Questo è il lato migliore dell’umanità. Quando aveva 17 anni mio fratello scrisse questi versi: “Corri in soccorso con amore e la pace ti seguirà”.

Joaquin Phoenix e le altre celebrità ambientaliste

Phoenix non è il primo personaggio famoso a schierarsi dalla parte dell’ambiente. Tra le varie celebrità conosciute per aver trattato con forza questi temi troviamo Jane Fonda, Leonardo di Caprio, Jennifer Aniston, Brad Pitt, Pamela Anderson, Alec Baldwin, Meryl Streep, Cate Blanchett, Pierce Brosnan, James Cameron, Robert Redford, Jared Leto, Sting, Moby, Woody Harrelson, Neil Young, i Coldplay e tanti altri. Se oggi la questione ambientale è riuscita a guadagnare un suo spazio all’interno del dibattito pubblico è anche merito loro. Un esempio dell’impatto che le loro voci stanno avendo all’interno della loro comunità riguarda la scelta del menù della cerimonia pre-Oscar, dove il menù scelto era completamente a base vegetale. Una buona fetta dei personaggi sopra elencati è infatti vegano ed è già capitato che nei loro discorsi abbiano denunciato il legame, ormai non più confutabile, che c’è tra allevamenti intensivi e cambiamento climatico.

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L’aiuto che personaggi così famosi possono apportare alla causa ambientalista è enorme sia in termini di mezzi, come dimostrato dal supporto economico che molte di queste celebrità danno alle più svariate organizzazioni, sia come cassa di risonanza di inestimabile valore per le cause ecologiste. La speranza è dunque che siano sempre di più le celebrità a schierarsi apertamente dalla parte dell’ambiente. Se questo avverrà al di sopra di ogni previsione il drastico cambiamento necessario per limitare la crisi climatica potrebbe non essere più un’utopia.

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