fbpx

I film di CinemAmbiente a casa tua

Tempo di lettura 2 minuti

Durante questo periodo di quarantena vi abbiamo consigliato diversi contenuti. Dai libri che abbiamo selezionato fino a reportage e documentari disponibili sulle varie piattaforme di streaming. Ma c’è un’altra iniziativa che merita di essere menzionata ed è quella di CinemAmbiente.

cinemambiente

Cos’è CinemAmbiente

Per chi non ne fosse a conoscenza si tratta di un festival cinematografico che “nasce a Torino nel 1998 con l’obiettivo di presentare i migliori film e documentari ambientali a livello internazionale e contribuire, con attività che si sviluppano nel corso di tutto l’anno, alla promozione del cinema e della cura ambientale”.

Un’iniziativa che, proprio in questo periodo, sarebbe giunta alla sua 23esima edizione. Le circostanze straordinarie della pandemia hanno tuttavia costretto gli organizzatori a rimandare l’evento che, Co-vid 19 permettendo, si svolgerà nel prossimo autunno.

Sono tantissimi i documenti di livello che si sono succeduti sullo schermo del Festival. Gli argomenti che sono stati trattati svariano dai tristi accadimenti di Seveso fino a quelli dell’Ilva, passando per pellicole su economia circolare, energia rinnovabile e via dicendo. La lista che include tutti i titoli che sono stati presentati in questi anni di attività è lunga 188 pagine. Inutile precisare come qualsiasi argomento filoambientalista sia stato trattato e discusso nel corso delle varie edizioni.

L’iniziativa CinemAmbiente a casa tua

Come ogni organizzazione che si rispetti l’Associazione CinemAmbiente, organizzatrice del festival insieme al Museo Nazionale del Cinema di Torino, non è restata a guardare durante questo periodo di pandemia e si è rimboccata le maniche per rendere fruibili i propri contenuti in modo da poter continuare a svolgere il suo ruolo di cassa di risonanza delle problematiche ambientali anche durante questo periodo di quarantena.

Il tutto si è tradotto in “CinemAmbiente a casa tua”. Un’iniziativa volta a mettere a disposizione degli utenti, con la frequenza di uno ogni tre giorni, alcuni dei film che hanno partecipato al Festival. Gratuitamente.  Da oggi è, per esempio, disponibile “Il sorriso del gatto”, di Mario Brenta e Karine de Villers (2018, 60’). Ma in programma ce ne sono tanti altri.

La lista dei contributi disponibili gratuitamente online a partire dal 18 aprile

  • 18-20 aprile: Il sorrriso del gatto di Mario Brenta e Karine de Villers (Italia 2018, 60?)
  • 21-23 aprile: Ladri di tempo di Cosima Dannoritzer (Spagna, Francia 2018, 52?)
  • 24-27 aprile: L’ultimo maiale di Allison Argo (USA 2017, 54’)
  • 28-30 aprile: Unlearning di Lucio Basadonne, Anna Polito (Italia 2014, 74’)
  • 1-3 maggio: The Climate Limbo di Francesco Ferri e Paolo Caselli (Italia 2019, 40’)
  • 4-6 maggio: Con i piedi per terra di Andrea Pierdicca (Italia 2016, 80’)
  • 7-9 maggio: La lunga strada gialla di Antonio Oliviero, Christian Carmosino (Italia 2016, 80’)
  • 10-12 maggio: Un fragile equilibrio di Guillermo Garcia Lòpez (Spagna 2016, 81’)
  • 13-15 maggio: Attivista di Peeteri Saario (Finlandia 2017, 57’)
  • 16-18 maggio: Breakpoint. Una contro-storia del progresso di Jean-Robert Viallet (Francia 2018, 98’)

Per scoprire altri titoli di film e documentari a sfondo ambientalista vi rimandiamo alla nostra sezione di documentari sull’ambiente.

Se invece siete amanti della lettura troverete sicuramente il libro che fa per voi nella nostra sezione “La selezione de L’Ecopost”.

Per qualsiasi suggerimento più specifico non esitate a contattarci.

di Luigi Cazzola
Apr 18, 2020
Nato nel 1991 a Fano, laureato in Lingue e Comunicazione. Marketer di professione e diverse esperienze all’estero alle spalle. Da ormai qualche anno ambientalista convinto, a Settembre 2018 arriva la svolta che stava aspettando. Viene selezionato per il “Corso di Giornalismo Ambientale Laura Conti”, dove può finalmente approfondire tematiche relative tanto al giornalismo quanto all’ambiente. Fermamente convinto che la lotta al cambiamento climatico sia la più importante battaglia della sua generazione, decide di mettere le competenze acquisite al servizio di tutti per accrescere la consapevolezza legata a questo tema e fornire consigli pratici per orientare le scelte dei singoli verso un approccio più green grazie ad un consumo più critico e consapevole. Per L’Ecopost si occupa di redazione di contenuti, sviluppo Front-End e comunicazione sui Social Media.

Leggi anche:

Mobilità sostenibile: nasce il nuovo ministero

26 febbraio: svolta green per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) che cambia nome in Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile (Mims). La mobilità sostenibile diventa dunque prioritaria per il dicastero. L'annuncio arriva dallo...

leggi tutto