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È iniziato ieri The Economy of Francesco, l’evento mondiale voluto da papa Francesco per pensare assieme alle nuove generazioni un mondo più equo e sostenibile. Inizialmente previsto per marzo 2020, l’evento è stato posticipato a causa della pandemia ed è attualmente in corso la versione online. Gli incontri, iniziati ieri con la testimonianza di eminenti studiosi quali Jeffrey Sachs, continuerà fino alla giornata di sabato 21. Interverranno fra gli altri Muhammad Yunus, Vandana Shiva, Kate Raworth e i giovani dei 12 villaggi in cui è stato suddiviso l’evento. Tutti possono partecipare agli incontri accedendo ai link presenti nella pagina di The Economy of Francesco.

The Economy of Francesco: l’invito del papa

A maggio 2019 Papa Francesco aveva lanciato un invito “ai giovani economisti, imprenditori e imprenditrici di tutto il mondo” con le seguenti parole:

“Cari amici, vi scrivo per invitarvi ad un’iniziativa che ho tanto desiderato: un evento che mi permetta di incontrare chi oggi si sta formando e sta iniziando a studiare e praticare una economia diversa, quella che fa vivere e non uccide, include e non esclude, umanizza e non disumanizza, si prende cura del creato e non lo depreda. Un evento che ci aiuti a stare insieme e conoscerci, e ci conduca a fare un “patto” per cambiare l’attuale economia e dare un’anima all’economia di domani”.

Negli scorsi mesi i giovani selezionati per The Economy of Francesco sono stati divisi in 12 “villaggi” che rispecchiano 12 tematiche principali: management e dono; finanza e umanità; lavoro e cura; agricoltura e giustizia; profitto e vocazione; energia e povertà; politiche della felicità; CO2 della disuguaglianza; business e pace; vita e stili di vita; imprese in transizione; donne per l’economia. Naturalmente queste macrocategorie si intersecano e ognuna ha un impatto sulle altre. Il principio fondante che le accomuna è la volontà di superare le teorie classiche dell’economia. Quest’ultima ha infatti condotto ad una visione ridotta della natura e dell’essere umano. I Villagers (partecipanti dei villaggi) hanno elaborato nuovi approcci per una gestione sostenibile della natura e dei rapporti economici.

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In continuità con l’enciclica Laudato Sì

Papa Francesco ha infatti dimostrato fin dal suo insediamento di voler sfidare i classici modelli che l’economia, gli Stati e la stessa Chiesa hanno adottato negli scorsi decenni. La crescita senza limiti, le distorsioni attorno al concetto di “sviluppo sostenibile”, un modello economico dominante che ha come prima conseguenza l’aumento delle disuguaglianze, hanno portato ai disastri ambientali e sociali di cui ogni giorno siamo testimoni. Nell’enciclica Laudato Sì, il papa aveva tracciato una panoramica chiara e laica nei contenuti dove tutti questi problemi paiono chiaramente connessi gli uni agli altri:

“Nella Lettera Enciclica Laudato si’ ho sottolineato come oggi più che mai tutto è intimamente connesso e la salvaguardia dell’ambiente non può essere disgiunta dalla giustizia verso i poveri e dalla soluzione dei problemi strutturali dell’economia mondiale. Occorre pertanto correggere i modelli di crescita incapaci di garantire il rispetto dell’ambiente, l’accoglienza della vita, la cura della famiglia, l’equità sociale, la dignità dei lavoratori, i diritti delle generazioni future. Purtroppo resta ancora inascoltato l’appello a prendere coscienza della gravità dei problemi e soprattutto a mettere in atto un modello economico nuovo, frutto di una cultura della comunione, basato sulla fraternità e sull’equità”.

The Economy of Francesco: i giovani in dialogo per un mondo più sostenibile

Proprio per questi motivi, Bergoglio ha lanciato l’appello alle giovani generazioni, confidando nella loro curiosità e gioia di vivere:  

Di fronte a questa urgenza, tutti, proprio tutti, siamo chiamati a rivedere i nostri schemi mentali e morali, perché siano più conformi ai comandamenti di Dio e alle esigenze del bene comune. Ma ho pensato di invitare in modo speciale voi giovani perché, con il vostro desiderio di un avvenire bello e gioioso, voi siete già profezia di un’economia attenta alla persona e all’ambiente”.

Nella giornata di ieri i giovani ricercatori e imprenditori hanno avuto la possibilità di confrontarsi con Jeffrey Sachs, economista che da anni sostiene il superamento del concetto del PIL come unico indicatore di sviluppo. Oggi saranno ospiti Muhammad Yunus, il premio Nobel per la Pace grazie al concetto di microcredito, e Vandana Shiva, attivista ambientale e autrice di numerosi libri sulla giustizia climatica. Infine, domani The Economy of Francesco concluderà il ciclo di conferenze con la celebre economista Kate Raworth. La Raworth ha ideato la teoria dell’ “economia della ciambella”, un modello che cerca di conciliare i bisogni umani con i limiti planetari già delineati da Johan Rockström.

Kate Raworth, L’economia della ciambella

La speranza del Papa nelle giovani generazioni

Sebbene l’evento sia stato rimandato e convertito in modalità online, The Economy of Francesco ha creato numerose connessioni attraverso i cinque continenti. I giovani coinvolti, oltre ad aver creato nuove relazioni, hanno unito le proprie conoscenze per dar frutto a idee e progetti all’insegna della sostenibilità e della giustizia. Il loro cammino non finisce certamente qui (è infatti previsto un convegno in presenza per novembre 2021), ma intanto potete seguire gli incontri online accedendo al seguente link. Inoltre, segnaliamo ai nostri lettori che l’enciclica Laudato Sì di Papa Francesco è disponibile nella nostra sezione Cultura Sostenibile alla voce “Libri sull’ambiente”.

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