Al via la COP25. Guterres: “La scelta è tra speranza e capitolazione”

La 25esima Conference of Parties sui cambiamenti climatici è iniziata. Gli occhi di tutto il mondo, ambientalista e non solo, sono puntati a Madrid, dove è stata spostata la COP25 che inizialmente avrebbe dovuto tenersi a Santiago del Cile. Tra gli interventi inaugurali non poteva mancare quello del Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres, che ha colto l’occasione per prendere una posizione decisa e apertamente critica nei confronti dei governi nazionali dei 196 paesi partecipanti.

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Guterres alla COP25: “Cruciale che nei prossimi 12 mesi arrivino impegni nazionali più ambiziosi”

“Vogliamo davvero passare alla storia come la generazione che si è comportata come uno struzzo mentre il mondo bruciava?”. Se a pronunciare questa frase fosse stata la giovane Greta Thunberg, i suoi detrattori avrebbero sicuramente dato il via ad una lunga serie di dissidenze per via vena “troppo catastrofista” della giovane attivista svedese. Ed invece a pronunciarla, durante la prima giornata di lavori della COP25, è stato Antonio Guterres, non proprio l’ultimo arrivato.

Il discorso completo di Antonio Guterres (min. 6:38)

Il Segretario Generale dell’ONU non è nuovo a dichiarazioni di questo tipo. Le Nazioni Unite, che tra i loro enti di spicco hanno proprio quell’IPCC autore dei più autorevoli studi sui cambiamenti climatici a livello mondiale, hanno più volte posto l’attenzione dei politici su un tema fino ad oggi a dir poco sottovalutato, senza tuttavia riuscire ad alimentare in maniera decisiva il tanto atteso cambio di marcia nella lotta ai cambiamenti climatici. Nella 12 giorni di Madrid, che si concluderà il 13 dicembre, ci riprovano per la 25esima volta. Le parole della giornata inaugurale sono forti e decise. Ora, però, bisogna agire.

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Alcuni dati estrapolati dal discorso di Guterres

Durante il suo discorso il Segretario Generale dell’ONU si è aggrappato a tutta una serie di dati che indicano chiaramente l’urgenza con cui va affrontato il problema: “I segnali sono inequivocabili. Gli ultimi cinque anni sono stati i più caldi mai registrati. Le conseguenze si stanno già avvertendo sotto forma di eventi metereologici più estremi e catastrofi associate, dagli uragani alla siccità, dalle inondazioni agli incendi. Le calotte polari si stanno sciogliendo. Nella sola Groenlandia, a luglio si sono sciolti 179 miliardi di tonnellate di ghiaccio”.

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“Il permafrost nell’Artico si sta scongelando 70 anni prima delle proiezioni” – continua Guterres al suo primo discorso in occasione della COP25 – “L’anno scorso dissi che avevamo bisogno di fare progressi sulla tassazione dei ricavi da carbone e assicurarci che non siano più costruite centrali nuove dopo il 2020. Ma dobbiamo anche assicurare che la transizione a una green economy sia giusta ed equa, in termini di impatto per i lavoratori, di nuovi posti di lavoro, di educazione e di reti sociali di sicurezza. Per decenni l’uomo è stato in guerra con il pianeta e il pianeta ci sta rendendo colpo su colpo, dobbiamo porre fine alla nostra guerra contro la natura e la scienza ci dice che possiamo farcela. Ciò che manca ancora è la volontà politica”.

Von Der Leyen annuncia il Green New Deal. E oggi arriva Greta

Tra i vari partecipanti che hanno preso parola durante il primo giorno della Conferenza spicca Ursula Von Der Leyen. La politica tedesca, da poco a capo della nuova Commissione Europea, ha annunciato davanti alla platea che “l’Unione Europea presenterà entro 10 giorni il proprio Green New Deal. L’Europa vuole diventare il primo continente carbon neutral e vuole farlo entro il 2050”. Parole che vengono ripetute ormai spesso e che, si spera, verranno confermate dai fatti.

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L’intervento di Ursula Von der Leyen

Intanto, oggi, è atteso l’arrivo di Greta Thunberg a Madrid. La giovane attivista svedese è da poco sbarcata in Portogallo, dopo una traversata oceanica durata circa una ventina di giorni. Lo spostamento della sede della COP25 non ha dunque fermato Greta che, per la gioia dei giovani di tutto il mondo, riuscirà a partecipare in prima persona all’ evento nonostante la notizia del suo spostamento da Santiago del Chile alla capitale spagnola sia arrivata poco più di un mese fa. Questa Conference of Parties potrebbe sicuramente passare alla storia, tanto in positivo quanto in negativo. Siamo vicini al punto di non ritorno. Come ha detto Guterres è ora di scegliere tra speranza e capitolazione. Inutile specificare quale sia la scelta più giusta.

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