Fotoreportage di Francesco Brusa
Tracce di civiltà millenarie che stanno per essere sommerse: Hasankyef è un villaggio curdo nella valle del Tigri, zona est della Turchia. Con l’attivazione della diga Ilisu – progetto già abbozzato negli anni ‘50 ma ripreso con forza dall’amministrazione di Recep Tayyp Erdoğan – le sue strade e i suoi monumenti finiranno sotto il livello dell’acqua, mentre i cittadini perderanno la propria casa e la propria attività. Ad attenderli, sull’altra sponda del Tigri, la “Nuova Hasakyef”: cittadina costruita ad hoc dal governo che, però, non tutti possono permettersi.

Lavori in corso nella parte alta di Hasankeyf 
I dintorni del villaggio 
Hasankeyf è circondata da grotte, che per anni sono state abitate 
Suleyman, il gestore di un piccolo bar del villaggio 
La nuova Hasankeyf: alcuni monumenti sono stati divisi in blocchi e trasportati sull’altra sponda 
La nuova Hasankeyf: altri monumenti vengono invece ricreati ex novo con delle imitazioni 
Hasankeyf attira numerosi turisti, soprattutto dalla parte est della Turchia 
Nel villaggio abitano principalmente agricoltori e allevatori 
A Hasankyef è possibile trovare tracce di numerose civiltà 
È stata fatta domanda all’UNESCO per rendere Hasankyef Patrimonio dell’Umanità 
Nella Nuova Hasankyef non sono ancora terminati i lavori, anche se la diga verrà attivata a giugno 
Nella Nuova Hasankyef molte abitazioni sono ancora sprovviste di allaccio ai servizi 
I cittadini di Hasankyef hanno sempre convissuto con la presenza di lavori per la diga 
Esistono alcuni punti di ristoro ed esercizi commerciali che sopravvivono grazie al turismo 
Hasankyef si trova a ridosso del fiume Tigri 
Eyup, allevatore e gestore di un bar 
Una veduta di Hasankyef 
Una veduta della Nuova Hasankyef

