L’Onu lancia l’allarme rifiuti elettronici
Durante una riunione tenutasi a Ginevra nei giorni scorsi, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite ha messo al centro al dibattito la necessità di investire nelle infrastrutture necessarie ad una gestione virtuosa dei rifiuti, in particolare di quelli elettronici che a causa della complessità dei materiali di cui sono composti hanno un impatto ambientale decisamente maggiore. Saremo colpiti “da uno tsunami di rifiuti elettronici” e occorre farsi trovare pronti. Ogni anno ne vengono generati circa 50 milioni di tonnellate all’anno, di cui solo il 20% finisce per essere riciclato tramite i canali ufficiali. Eppure si stima che il valore di questi rifiuti si attesti intorno ai 55 miliardi di euro.
Agricoltura: firmato il decreto Piano Invasi per le risorse idriche
Ad annunciarlo è il Ministro Gian Marco Centinaio. Il piano ha concesso finanziamenti per 260 milioni di euro, indirizzati principalmente alla bonifica delle riserve idriche ed al miglioramento delle infrastrutture irrigue. Il documento si aggiunge all’approvazione del primo Piano straordinario invasi, adottato a Dicembre 2018.
Greta Thunberg invitata in Senato: “Se si vuole agire i mezzi si trovano”
Durante la sua permanenza in Italia la giovane attivista svedese è stata invitata a tenere un discorso anche di fronte al Senato. L’incontro è avvenuto in una sala Koch gremita in ogni ordine di posto. La Presidente del Senato Elisabetta Casellati ha voluto ringraziare Greta con queste parole: “Senza te, senza il tuo coraggio, senza il tuo esempio , cara Greta, la strada per portare i temi ambientali al centro del dibattito politico internazionale sarebbe stata più difficile e tortuosa”. La giovane Thunberg non ha avuto peli sulla lingua neanche questa volta: “ “Kennedy disse ‘andiamo sulla Luna’ e dopo qualche anno ci si andò. Notre Dame è andata a fuoco e in poche ore si sono trovati i soldi per ricostruirla. Quando vogliamo fare una cosa, i mezzi li troviamo. Il problema è che nulla viene fatto per fermare la distruzione del clima”.
Assoambiente: “Le discariche italiane saranno piene entro due anni”
L’allarme è stato lanciato. Assoambiente, durante la presentazione dei risultati di un loro studio, ha dichiarato che entro massimo due anni tutte le discariche italiane saranno colme fino all’orlo. La situazione peggiore è al sud, già in emergenza, ma anche il centro Italia rischia di rimanere senza spazio per i propri rifiuti entro un anno.

