1.200 miliardi di alberi per salvarci dai cambiamenti climatici

A ideare il più grande piano di riforestazione del mondo è Tom Crowther, un climatologo dell’Università ETH di Zurigo. Quattro anni fa Crowther ha stimato che oggi sulla terra ci sono già 3 bilioni alberi. Una cifra molto più alta di quella precedentemente indicata dalla Nasa di 400 miliardi. Il suo team ha calcolato che abbiamo abbastanza spazio per piantarne altri 1.200 miliardi. E farlo porterebbe grandi benefici in termini di assorbimento di CO2 dall’atmosfera e di mitigazione dei cambiamenti climatici.

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La migliore soluzione ai cambiamenti climatici

In un’intervista rilasciata alla CNN Tom ha affermato che “la quantità di carbonio che possiamo immobilizzare se piantassimo questa quantità di alberi sarebbe di gran lunga più alta di quella che potremmo raggiungere con qualsiasi altra delle soluzioni pensate contro i cambiamenti climatici.” A fare da eco a questo annuncio dello studioso c’è l’associazione Plant for the Planet, di cui Crowther è consulente scientifico. Questa no profit sta infatti portando avanti, da ormai diversi anni, la campagna “Trillion Tree”. Questa altro non è che l’evoluzione del progetto “Billion Tree” lanciato dall’ONU nel 2006. I ragazzi di PFTP, grazie anche all’aiuto di vari governi, sono già a piantare circa 15 miliardi di piante, 2 dei quali solamente in India.

Alcuni esempi virtuosi

Sono tanti gli stati che si sono già impegnati in grossi progetti di riforestazione. L’Australia vuole piantare almeno un miliardo di alberi entro il 2030. I paesi dell’Africa subsahariana hanno un progetto per riforestare circa 100 milioni di ettari di terra che si sta desertificando a causa dei cambiamenti climatici. La Cina invece, dal 1970 ad oggi, ha già piantato circa 50 miliardi di alberi. Questa soluzione è stata individuata anche dall’associazione Nature4climate che, per sottolineare il messaggio, ha addirittura prodotto un film che sarà presto disponibile online. Il titolo dell’opera sarà “The forgotten solution”, ovvero “la soluzione dimenticata”. Alla base di questa loro speranza sta la convinzione che il modo migliore e più efficace per salvarci dagli effetti dei cambiamenti climatici sia proprio ricorrere a delle soluzioni che abbiano come principale veicolo di implementazione la natura stessa.

La speranza verde per fermare i cambiamenti climatici

Spesso e volentieri ci si sente sopraffatti dall’imponenza dei problemi legati ai cambiamenti climatici, finendo così per temere che l’uomo, ormai, non sia in grado di risolvere questo grattacapo. Ma non è affatto così. Lo stesso Tom Crowther ha anche affermato che, solamente agendo sulle emissioni provenienti dai fluidi dei condizionatori e dei frigoriferi, si potrebbe ridurre l’inquinamento atmosferico emesso ogni anno di 37 miliardi di tonnellate di CO2. I problemi legati al riscaldamento globale sono già stati individuati da anni, così come le possibili soluzioni. Siamo ancora in tempo per metterci una pezza. E il modo migliore per farlo potrebbe anche essere il più semplice e bello di tutti: piantare 1.200 miliardi di alberi può essere la più immediata soluzione per mitigare i cambiamenti climatici. Quando li avremo fermati, in un assolato pomeriggio estivo, potremo anche stenderci sotto la loro ombra e sentire il rumore della natura.

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