I costi dei cambiamenti climatici? 69 trilioni di dollari

L’economia e la salvaguardia dell’ambiente sono ormai da tempo considerati come antagonisti. Sono diversi infatti gli studiosi che hanno individuato proprio nel capitalismo e nello sviluppo di un sistema economico insostenibile la causa principale del riscaldamento globale. Tuttavia secondo Moody’s Analytics, un istituto che si occupa dell’analisi di dati economici tra i più importanti al mondo, i cambiamenti climatici avranno un effetto devastante anche in termini di costi economici. L’ammontare delle spese che l’umanità dovrà affrontare per far fronte al riscaldamento globale si aggira infatti attorno ai 69 mila miliardi di dollari.

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Una stima ottimistica

Come base per questo calcolo la Moody’s Analytics ha stimato un aumento della temperatura globale di circa 2 gradi. Se, per esempio, la Terra si riscaldasse di 1,5 gradi l’ammontare dei costi ammonterebbe “solo” a 54 mila miliardi di dollari. Ma la cosa più preoccupante è che oggi si stima che la temperatura del pianeta si alzerà di almeno 3,5 gradi.

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Lo stesso istituto ha inoltre dichiarato di non aver tenuto conto, allìinterno del calcolo, delle riparazioni che saranno necessarie per colpa delle catastrofi naturali. Solamente negli Stati Uniti nel 2017 l’ammontare della cifra che il governo ha speso per motivi di questo tipo è di 300 miliardi di dollari. La cifra indicata da Moody’s Analytics va dunque intesa come una stima per difetto.

11 anni per diminuire i costi

Nonostante già oggi stiamo assistendo alle conseguenze dei cambiamenti climatici, i suoi effetti più drammatici si verificheranno a partire dal 2030. Quest’estate abbiamo assistito alla frantumazione di ogni record di temperature a livello planetario, allo scatenarsi di incendi in Alaska a latitudini impensabili fino a qualche anno fa e a lunghissimi periodi di siccità in tantissime zone del mondo che si trovano sulla fascia equatoriale. Tutto ciò altro non è che un piccolo antipasto di ciò che ci aspetta.

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Zandi, capoeconomista di Moody’s Analytics, punta il dito contro la scarsa lungimiranza della classe dirigente: “Il mondo di economia, finanza e politica si concentra sul prossimo anno o al massimo sui prossimi 5, e questo rende difficile una risposta immediata e molto determinata al problema”.

I costi dei cambiamenti climatici

Secondo il report i canali attraverso cui il cambiamento climatico genererà questi costi costi sono l’aumento dei livelli dei mari, il peggioramento della salute della popolazione, la diminuzione della produttività del lavoro, una flessione del settore turistico, l’aumento della domanda di energia e soprattutto la riduzione dell’efficienza dei terreni in campo agricolo. Tutte criticità già ampiamente individuate dagli scienziati del clima e che oggi, almeno, hanno un corrispettivo monetario credibile.

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Un report che sottolinea l’importanza della salute del pianeta, soprattutto nel momento in cui si voglia continuare a perseguire anche un aumento del benessere economico delle Nazioni. Occorre ripensare il sistema economico. Reindirizzarlo secondo un’ottica che possa permettergli di proliferare all’infinito attraverso una gestione oculata delle risorse e un rispetto della natura. Un sistema che possa dar modo al pianeta di sostenere una civiltà umana sempre più numerosa. I problemi che si genereranno se questo non accadrà, che non sono solo di matrice economica, potrebbero essere insormontabili e ne faranno le spese tutti quanti. Capitalisti inclusi.

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