EcoNews: le notizie principali del 21 marzo

Presentato il primo rapporto nazionale sulle foreste nella giornata a loro dedicata

Roma – Il ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo ha presentato oggi nella giornata internazionale delle foreste il rapporto nazionale sul loro stato, condotto dal RaF Italia. Si tratta del primo report nel suo genere, al quale hanno contribuito esperti, enti, istituzioni, amministrazioni e associazioni di vario genere; operanti sull’intero territorio nazionale.

La fotografia che esce dal “Rapporto sullo stato delle foreste e del settore forestale in Italia” non è drammatica, seppure diverse siano le criticità. Le foreste sono cresciute negli anni recenti, tra il 2005 e il 2015, arrivando a coprire oltre un terzo della superficie nazionale. Il dato più positivo è quello riguardante il prelievo legnoso (tra il 18 e il 37%), ben al di sotto della media europea che si attesta tra il 62 e il 67%. Cresce anche l’edilizia del legno per un valore che si aggira attorno ai 700 milioni di euro.

Motivo di preoccupazione sono invece gli incendi boschivi.Seppur in calo a livello di superficie media bruciata, rappresentano ancora un pericolo per le foreste del Belpaese, e la troppo elevata importazione di legname. Gli incendi mettono inoltre a repentaglio la biodiversità e liberano una enorme quantità di carbonio nell’atmosfera, di cui il legno è composto al 50%.

Il rapporto sottolinea poi alcune aree dove è necessario apportare miglioramenti con misure mirate. Tra questi vi sono: la valorizzazione del verde in città, il rapporto tra imprese e addetti operanti nell’ambio (con questi ultimi in calo), e ancora la certificazione forestale su prodotti non legnosi, formazione e sicurezza. In fortissimo calo anche le imprese, gli addetti e il volume di affari nel settore della prima lavorazione del legno. Il rapporto del RaF Italia è ricco di informazioni e spunti, qui il link per il download diretto.

Un’ora a luci spente: l’iniziativa “Earth Hour 2019”

Inoltre vi segnaliamo già che in data 30 marzo si terrà la Earth Hour 2019. Si tratta di una mobilitazione planetaria per dare impulso al dimezzamento dei gas serra entro il 2030, alla lotta al cambiamento climatico e alla salvaguardia della biodiversità. L’idea è quella di spegnere tutte le luci per un’intera ora. Cliccate qui per accedere al sito web dell’iniziativa (hashtag #CONNECT2EARTH) e trovare eventi e manifestazioni nei vostri dintorni.

44 discariche non a norma, Italia condannata dalla Corte. Ciafani (Legambiente): “La soluzione sta nello sviluppo dell’economia circolare”

Bruxelles – Una direttiva del 1999 stabiliva un termine (19 ottobre 2015) per la messa in regola delle discariche. Scaduto il termine massimo in Italia vi erano ancora ben 44 discariche non a norma. Oggi è arrivata la sentenza: Italia condannata.

Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, si dichiara non sorpreso e fa anzi pressione affinché si intervenga al più presto. Solo così si possono infatti evitare nuove salate multe, come già avvenuto in tempi recenti per questioni simili. A suo dire: una volta presi i provvedimenti necessari, la soluzione è una sola e risiede nello sviluppo dell’economia circolare «salutare per l’ambiente, la salute e di beneficio per le casse dello Stato».

L’Italia è ancora molto indietro in questo ambito rispetto a numerosi altri paesi europei. Mancanza di impianti industriali adeguati. «occorre realizzare in Italia mille impianti di ricclo, a partire dal centro sud, iniziando dal trattamento delle frazione organica attraverso il compostaggio e la digestione anaerobica con produzione di biometano da immettere in rete o usare come carburante» conclude Ciafani, che lamenta l’assenza di dibattito sul tema in Italia, nonostante la sua impellenza e indispensabilità.

Pesci morti sulle spiagge romagnole tra Rimini e Riccione: ignota la causa

Sulle spiagge di Rimini, Riccione, Misano e Cattolica si è riversato questa mattina un gran numero di pesci morti, più esattamente cefali. Il cefalo è un tipo di pesce molto comune e molto pescato. Le ragioni attribuite a questa moria sono varie: la più quotata è che i pesci in questione siano stati pescati in quantità superiore a quella necessaria per soddisfare il mercato e per questo ributtati in acqua. Dopodiché la mareggiata iniziata lunedì scorso, potrebbe aver ulteriormente sfiancato i pesci che non sono così riusciti a riprendere il largo. Mareggiata che ha poi riversato i cadaveri sul litorale. L’atto di ributtare i pesci in mare è spesso legato alla volontà di non far abbassare i prezzi del mercato.

Altra ipotesi che esclude l’influsso dell’uomo è quella che vuole che i cefali, nel loro periodo riproduttivo, si siano spinti a riva per accopparsi per poi essere sorpresi dalla mareggiata.

“Puglia, MAI regione di plastica” si terrà domani a Latiano (BR)

Domani 22 marzo presso la sede dell’Autorità portuale di Brindisi si terrà un forum per identificare una strategia comune per limitare l’utilizzo della plastica monouso nella regione adriatica. L’evento è organizzato dall’associazione locale “L’Isola che non c’è”. Saranno coinvolte la Regione Puglia, e enti, organizzazioni, università, associazione ambientaliste, le Asl pugliesi e aziende operanti in vari settori. Tra gli obiettivi vi è quello di sottoscrivere un protocollo d’intesa che prenderà il nome di “No alla plastica”.

La bozza del protocollo include tra le altre cose l’introduzione di rimborsi per il riuso di contenitori di plastica presso esercizi pubblici e commerciali e le perdita della cauzione in caso di mancata restituzione; come già avviene in alcuni paesi come la Germania. L’installazione di ecocompattatori nei punti vendita della grande distribuzione, che svolgeranno anche la funzione di punti di raccolta della plastica.

Parte delle iniziative è poi quella di riconoscere sconti e rimborsi ai singoli cittadini che aiuteranno a non disperdere la plastica nell’ambiente. Incentivandoli così a contribuire alla lotta allo spreco e a sensibilizzarli al problema. Tra le ambizioni vi è inoltre quella di lanciare un progetto per la messa al bando della plastica in tutti i paesi che si affacciano sul mediterraneo.

Domani è di nuovo Fridays for Future

Ci teniamo a ricordarvi che domani, venerdì 22 marzo, si terrà nuovamente la manifestazione Fridays for Future in tutto il mondo. Siete quindi invitati a scendere in piazza e a far sentire la vostra voce perché si affronti di petto il cambiamento climatico e i suoi effetti. Non importa dove vivete o dove vi troviate, l’apporto di tutti è fondamentale. Convincete anche i vostri amici e famigliari a seguirvi. Non fatevi dissuadere dalle questioni di poco conto relative alle lotte interne al movimento sulle pagine social.

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