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Finalmente in Italia si parla di tutela dell’ambiente e degli animali tra i principi fondamentali della Costituzione

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Inserire la tutela dell’ambiente e degli animali tra i principi fondamentali della Repubblica. Questo è l’obiettivo della proposta di riforma costituzionale approvato il 19 maggio scorso in commissione Affari costituzionali del Senato. Il percorso, però, sembra essere ancora lungo.

tutela ambiente animali

La proposta

Un messaggio chiaro è arrivato verso fine aprile. Il 91% degli italiani era d’accordo con l’inserimento nella Costituzione della tutela dell’ambiente, degli ecosistemi, della biodiversità e degli animali. È quanto è emerso da un’indagine demoscopica di Ipsos per conto della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente. Così, il 19 maggio la commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato una proposta di modifica presentata dal Movimento 5 stelle. Le modifiche costituzionali sono due:

  • Il secondo comma dell’articolo 9 della Costituzione prescrive che la Repubblica “tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Ad esso la proposta aggiunge un nuovo comma: “Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme della tutela degli animali”.
  • L’articolo 41, che stabilisce come l’iniziativa economica non possa “svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”, verrà modificato aggiungendo la dicitura “alla salute, all’ambiente” alla fine della frase precedente. Infine al terzo comma dello stesso articolo, dov’è stabilito che “la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali” viene aggiunto “e ambientali”.

Larga maggioranza

La senatrice di Liberi e Uguali Loredana De Petris, prima firmataria del Ddl insieme a Gianluca Perilli del M5S, ha annunciato: “Chiederemo l’immediata calendarizzazione in Aula, perché l’iter di modifica costituzionale è lungo e complesso. È un risultato storico, che introduce la protezione dell’ambiente e degli animali tra i principi fondamentali del nostro ordinamento. Sino ad oggi era stata principalmente la Corte Costituzionale, attraverso un’interpretazione estensiva di alcuni articoli: per i nostri padri costituenti era impossibile prevedere la centralità che la questione ambientale avrebbe assunto negli ultimi decenni”.

“I numerosi i tentativi delle precedenti legislature sono tutti naufragati -continua la senatrice De Petris-. Nonostante molti ordinamenti europei abbiano da tempo concluso processi di revisione in tal senso. È del tutto evidente come tale adeguamento non sia più rinviabile”.

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La riforma costituzionale era uno dei paletti posti dal M5S e dallo stesso Beppe Grillo per il sostegno al governo Draghi.

“Si tratta di un passo decisivo per allineare la nostra Carta costituzionale a quella di quasi tutti gli Stati europei”, hanno affermato i senatori M5S in commissione. “Soprattutto si tratta di un tassello fondamentale nel grande puzzle che compone la transizione ecologica e solidale”, aggiungono, auspicando che presto arrivi la calendarizzazione del provvedimento in Aula.

Consensi arrivano anche dalle altre forze politiche. Simona Malpezzi, presidente dei senatori del Partito Democratico, spiega che il risultato raggiunto è importante soprattutto “per le future generazioni”. Anche il segretario Enrico Letta parla di “grande risultato” e spera che l’iter per l’approvazione definitiva prosegua “più rapidamente possibile”. Dichiarazioni positive sono arrivate anche da Lega, Forza Italia e Liberi e Uguali.

Non è tutto oro quel che luccica

Non sono però mancate alcune critiche. Il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri ha dichiarato: “È un grande passo in avanti per l’importanza del nostro enorme capitale naturale. Il biologo che è in me però non comprende una cosa. La modifica dell’articolo 9 sancisce che la legge dello stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali. E le piante, componente indispensabile della biodiversità? Dei funghi?  Del suolo e delle rocce, componenti fondamentali e basilari degli ecosistemi? Io, tra tutte le cose che ho fatto e che sono, mi ritengo fondamentalmente uno zoologo  e potrei essere felice che in Costituzione ci sia un posto speciale per gli animali, ma mi sembra che il secondo comma sminuisca un po’ l’enorme valore complessivo del primo”.

Inoltre, uno dei contenuti della tutela ambientale è il diritto dei cittadini ad un ambiente salubre e pulito. Nonostante la protezione giuridica, in alcuni casi, la tutela dei livelli occupazionali ha compresso -più precisamente, «ragionevolmente bilanciato»- tale diritto. Come è avvenuto in una discussa sentenza della Corte costituzionale sull’Ilva di Taranto.

Va detto poi che la proposta non tiene conto della necessità di prevedere uno specifico «dovere costituzionale» di agire nel senso della tutela ambientale. E non è presente nemmeno un richiamo, magari nello stesso articolo 41, allo «sviluppo sostenibile».

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di Sebastiano Santoro
Mag 27, 2021

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