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Energia eolica: tutto ciò che bisogna sapere sull’energia del futuro

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Tempo di lettura 6 minuti

Con la continua evoluzione del nostro Pianeta, siamo costretti a fare i conti con il cambiamento climatico: le energie rinnovabili, come l’energia eolica, dunque non rappresentano più solo un’alternativa, ma l’unica soluzione credibile all’eccessivo utilizzo dei combustibili fossili.

L’energia eolica sta diventando sempre più importante. Essa è alla base dello sviluppo di un futuro carbon neutral, con zero emissioni di CO2. A dirsi sembra un’utopia, ma se si continua con un trend in crescita, entro il 2030, questo tipo di energia verde dovrebbe arrivare a coprire il 20% della domanda elettrica globale.

Leggi questa breve guida per avere tutte le informazioni sull’energia eolica.

La definizione della Treccani

L’energia ricavata dalla conversione della forza cinetica del vento in energia meccanica o elettrica.

Energia eolica: cos’è e come funziona. Alcune caratteristiche

L’energia eolica viene ricavata dalla forza del vento, che viene trasformata in forza-lavoro. Questa tecnologia eolica viene utilizzata fin dall’antichità, pensate per esempio alla barca a vela o al mulino, due strumenti piuttosto datati che utilizzano la forza del vento per muoversi.

Ha avuto un grande sviluppo durante gli anni ’70 quando i costi dell’energia derivata dai combustibili fossili ebbero un’impennata: fu necessario quindi trovare nuove modalità per l’approvvigionamento dell’energia.

A seguito di numerosi studi portati a termine nel corso del ‘900 si capì che per trasformare l’energia eolica in elettricità era necessario uno strumento: la pala eolica.

Le pale eoliche, dette anche areogeneratori, ruotano grazie alla forza del vento producendo energia cinetica che viene trasmessa ad un rotore collegato alle pale stesse.

Il rotore conduce l’energia della rotazione all’albero della pala che la porta direttamente al generatore che a sua volta la trasforma in energia elettrica.

Le pale fanno generalmente parte di parchi eolici, più tecnicamente detti wind farm, ossia ”fattorie del vento”, proprio perché ospitano diverse pale eoliche interconnesse tra loro attraverso un collegamento a tensione media e vengono controllate da remoto.

On-shore, near-shore e off-shore: le differenze

In ingegneria energetica si definisce parco eolico o centrale eolica un insieme di aerogeneratori, più comunemente detti turbine, interconnessi tra di loro e situati in un territorio delimitato con lo scopo di produrre energia elettrica sfruttando quella del vento.

Esistono tre tipologie di parchi eolici (on-shore, near-shore e off-shore) vediamo le differenze.

On-shore

Le wind Farm on-shore sono collocate sulla terraferma in luoghi normalmente molto ventosi, come le zone costiere, montuose oppure pianure interne, in modo da sfruttare appieno tutto il vento disponibile per creare elettricità.

Un vantaggio da non sottovalutare dell’eolico on-shore è che si tratta di una fonte molto economica per la produzione di energia in moltissimi paesi europei.

I parchi eolici ben progettati e gestiti hanno inoltre un impatto davvero minimo sul territorio e sull’ecosistema.
Collocandosi sulla terraferma, l’eolico porta con sé diversi benefici, anche in termini economici, alle comunità che vivono negli immediati dintorni dell’impianto, creando posti di lavoro e aumentando il tasso di occupazione.
Il settore eolico infatti, impiega circa 300 mila persone in tutta Europa, principalmente abitanti di zone rurali e decentrate dove sono solitamente posizionate le pale.

Near-shore

Gli impianti eolici near-shore sono costruiti ad una distanza massima di 10 km dalla costa. Hanno caratteristiche molto simili ai parchi on-shore, anche in termini di produzione.
Il vantaggio è che il rumore dovuto al movimento delle pale giunge meno intensamente ai villaggi costieri, disturbando in misura minore la tranquillità degli abitanti.

Off-shore

I parchi off-shore vengono costruiti in mare aperto, lontano dalla costa e consentono di ottenere energia eolica in grande quantità. I costi di realizzazione e manutenzione sono più elevati rispetto a quelli degli impianti on-shore.

La principale differenza tra l’eolico terrestre e l’off-shore è che per realizzare quest’ultimo sono necessari dei cavi sottomarini, che devono essere costruiti sul fondale, per garantire la trasmissione alla terraferma dell’energia prodotta dalle pale eoliche situate al largo.
La produzione di energia eolica ormai è in qualsiasi caso cotrollata da software in grado di monitorare costantemente la produzione e l’impianto stesso.

Eolico domestico

La consapevolezza che il cambiamento climatico è una questione drammatica che riguarda tutti noi sempre più da vicino, ci spinge a trovare delle soluzioni anche nel quotidiano, in particolar modo nell’ambito domestico.

Una soluzione sostenibile è la transizione alle energie rinnovabili anche nelle singole abitazioni. Il mercato ci offre diverse alternative per la produzione ecosostenibile di energia, una delle quali è rappresentata dagli impianti mini o micro eolici ad uso domestico.

Gli impianti micro-eolici, a differenza dei grandi parchi eolici che sono in grado di soddisfare più grandi fabbisogni di energia, sono semplicemente impianti eolici di piccole dimensioni, talmente piccole da poter essere installati nelle singole abitazioni.

La differenza tra il micro eolico e il mini eolico è solo in termini di potenza: il micro eolico raggiunge al massimo i 20 Kw, mentre il mini eolico raggiunge una potenza compresa tra i 20 Kw e i 200 Kw.

Il vantaggio? Oltre a rappresentare un aiuto per il nostro Pianeta, consente anche di risparmiare sulla bolletta. È vero che i costi di installazione e il materiale può essere costoso, ma è anche vero che dura nel tempo.

Vantaggi e svantaggi dell’energia eolica

Senza dubbio l’energia eolica arreca numerosi vantaggi all’ambiente e alle persone (vedi https://www.wwf.ch/it/i-nostri-obiettivi/energia-eolica), vediamoli insieme:

  • è una fonte rinnovabile e facilmente reperibile (il vento non si esaurisce mai!);
  • zero emissioni di CO2, dunque non inquina e non produce rifiuti;
  • i materiali utilizzati per le pale eoliche si riciclano più facilmente rispetto a quelli delle centrali geotermiche, inoltre durano nel tempo (fino a 25 anni);
  • produzione di energia a basso costo nelle aree del Pianeta ventose.

Visti gli effetti positivi, una domanda sorge però spontanea: se l’eolico da una parte rappresenta una soluzione concreta per minimizzare le emissioni di carbonio, dall’altra ci si chiede che cosa potrebbe comportare una sua espansione.
Visti gli effetti positivi dell’energia eolica non solo sull’ambiente, ma anche in termini di costi, non si può però negare che vi siano anche dei fattori sfavorevoli:

  • l’impatto negativo che le pale eoliche hanno sul panorama;
  • inquinamento acustico, dovuto al movimento delle pale nei loro immediati dintorni. Alcuni esperti hanno dichiarato che il rumore generato dalle turbine causerebbe danni neurologici da non sottovalutare. La soluzione a questo problema sarebbe far prevalere gli impianti off-shore in modo da non fare arrivare sulla costa il suono sgradevole del movimento delle pale;
  • in alcune zone del pianeta possono causare un danno ai volatili, in particolar modo agli uccelli migratori e ai pipistrelli, che potrebbero impigliarsi nelle pale eoliche.

Dove si produce l’energia eolica nel Mondo

Nel panorama mondiale, i più grandi produttori di energia eolica sono la Cina e gli Stati Uniti, ma in questi ultimi anni anche i paesi situati nel Nord Europa si stanno muovendo per sfruttare la ventosità del Mare del Nord aumentando la presenza di aereogeneratori eolici. Per esempio, nel 2017 in Danimarca il 43,3% del consumo elettrico derivava dallo sfruttamento dei venti.

Un’altra nazione che sa come sfruttare il vento è la Grecia, dove l’impianto eolico di Kafireas ha un peso molto importante per l’economia del paese.
Il parco eolico è situato nel comune di Karystos sull’isola di Evia e, con le sue 67 turbine eoliche, è il più grande di tutta la Grecia. Per realizzarlo sono stati spesi ben 300 milioni di euro.
Enel Green Power è l’addetta alla gestione dell’impianto nonché alla sua costruzione. Per edificarlo si è usato il riferimento del cantiere sostenibile, energicamente indipendente e ad emissioni zero, grazie all’installazione di pannelli solari.

Altri 83 paesi del mondo sono soliti ad utilizzare l’energia eolica, infatti nel 2018 la capacità di generare energia eolica nel mondo è aumentata del 9,6%. Sempre nel 2017 il 4,4% del fabbisogno energetico planetario era coperto dall’energia eolica.

La situazione in Italia

In Italia, gli impianti eolici sono maggiormente concentrati al Sud e nelle Isole, essendo i luoghi più ventosi dello Stivale: essi soddisfano circa il 6% della domanda energetica nazionale.

L’Italia è attualmente il quinto paese in Europa per la quantità di impianti eolici installati: la maggior parte di essi fu installata durante lo scorso decennio, quando furono messi a disposizione degli incentivi per la costruzione degli impianti.

Ora, anche a causa del lockdown, la costruzione di nuovi impianti ha subito un drastico rallentamento.

Secondo il PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima),entro il 2030 l’Italia dovrebbe arrivare a produrre, grazie allo sfruttamento eolico, circa il 10% lordo del consumo elettrico nazionale.

Gli interventi di repowering (sostituzione delle componenti obsolete degli impianti) e di reblading (installazione di nuove pale più potenti, a seguito dello smantellamento delle vecchie) potrebbero rappresentare una componente importante nella crescita dell’eolico.

Ottime notizie

Il più grande parco eolico del mondo é una novità: si chiama Dogger Bank e verrà costruito entro la fine del 2024 su un altopiano sabbioso situato nel Mare del Nord, dove l’acqua non supera l’altezza di 15/30 metri (basta pensare che questo altopiano, circa 10.000 anni fa era un’isolotto!).

Il campo eolico off-shore ospiterà una serie innumerevole di turbine alte almeno 200 metri, che andranno a soddisfare il 5% della domanda di elettricità proveniente dall’Inghilterra, ossia coprirà il fabbisogno di circa 6 milioni di famiglie.

Il Regno Unito si sta dando da fare per dimostrare il suo reale interesse per l’ambiente ed raggiungere l’obiettivo che si era prefissato per il 2050 di emissioni zero.

Un’altra novità recente è la Baltic Sea Offshore Wind Declaration, un patto siglato nel 2020 da Danimarca, Finlandia, Polonia, Svezia, Germania, Estonia, Lettonia e Lituania.

L’accordo prevede di aumentare la costruzione degli impianti eolici off-shore, sfruttando al massimo la ventosità del mar Baltico fino a produrre 93,5GW di energia.

Verso un futuro ecosostenibile

In questi ultimi anni le classi dirigenti si stanno muovendo in una direzione ecosostenibile. D’altra parte era inevitabile non farlo: il tempo che ci rimane a disposizione per salvare il nostro Pianeta sta diminuendo sempre di più e non abbiamo tempo per le chiacchiere.

È importante che ognuno di noi si adoperi nel suo piccolo per compensare le proprie emissioni di CO2 e per diminuire quindi la propria impronta di carbonio. Solo collaborando si arriverà a quel tanto ambito futuro ad emissioni zero.



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di Cristina Colombo
Mar 24, 2021

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