Fridays For Future: venerdì Greta sarà a Roma

Finalmente è iniziato il countdown. Venerdì 19 Aprile Greta Thunberg scenderà in piazza a Roma, insieme ai manifestanti di Fridays For Future Italia. La giovane svedese, che già dopo le manifestazioni del 15 marzo aveva espresso il suo apprezzamento per la grande partecipazione mostrata dagli studenti italiani,nelle scorse settimane ha presenziato anche ai cortei che si sono tenuti a Berlino e in Belgio, per mostrare il suo supporto a chi ha deciso di seguire il suo esempio.

La visita in Italia avviene come tappa supplementare di un viaggio, ovviamente via terra, che l’ha portata a parlare anche di fronte all’Unione Europea e che oggi l’ha portata ad incontrare il Papa in Vaticano. Il ritrovo sarà in Piazza del Popolo alle ore 10. Un’occasione più unica che rara per stare con chi, forse, sarà il simbolo della rivoluzione ecologica più importante della storia. Per l’occasione il palco centrale sarà alimentato dalle biciclette dei manifestanti.

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Fuori il report della prima assemblea nazionale di Fridays For Future Italia

In vista dell’arrivo della giovane attivista, e con un occhio puntato al secondo sciopero globale indetto per Maggio, i rappresentati delle divisioni locali del movimento si sono riuniti a Milano. L’incontro è servito a stabilire una serie di linee guida comuni a tutto il movimento italiano. Dopo la conferenza, a cui hanno preso parte anche scienziati di grande caratura, è stato pubblicato un documento di sintesi consultabile al link.

Durante questo incontro, il primo dal vivo, sono state valiati diversi piani d’azione per lo sciopero del prossimo 24 maggio. Si è anche programmata la prossima assemblea nazionale che si terrà a Settembre a Napoli. Sono state 104 le città rappresentate, per un totale di presenza che si aggira intorno alle 500 persone. Per “avviare un il percorso costituente di un movimento globale, pacifico, apartitico e contro ogni forma di discriminazione”.

Al via anche la International Rebellion Week

Già vi avevamo parlato anche di un altro movimento ambientalista transnazionale che sta prendendo piede in Europa e non solo: Extinction Rebellion. Il 15 marzo, a Londra ed in altri 55 paesi, è iniziata la International Rebellion Week. I vari gruppi di attivisti dislocati per le varie città hanno attuato, e continueranno a farlo, delle azioni di protesta per “ribellarsi all’estinzione”. Già disponibili tramite i loro canali social le prime immagini, tra le quali una visita non troppo gradita alla sede londinese della Shell colpevole di “essere consapevole prima di tutti dei rischi legati allo sviluppo di un’econoimia basata sulle fonti fossili”.

La protesta continuerà almeno per una settimana. Ma alcuni esponenti del movimento hanno dichiarato che la “ribellione” continuerà “fino a quando sarà necessario”. Solo durante la prima notte, nella capitale inglese, sono state arrestate più di 100 persone, nonostante una delle principali regole che i membri del movimento sono tenuti a rispettare sia quella della comunicazione non violenta.

A quando delle risposte concrete?

Dopo la lunga coda di iniziative ambientaliste a cui abbiamo assistito negli utlimi mesi, ancora non è giunta nessuna risposta concreta salvo qualche piccola eccezione. C’è ancora troppo silenzio da parte dei media tradizionali verso una causa che andrà con ogni probabilità ad intaccare il futuro del genere umano sul pianeta. Troppa omertà da parte di chi ha contribuito a democratizzare una cultura dell’uso inefficiente delle risorse, dell’usa e getta e del profitto economico sopra ogni cosa.

Le persone vogliono altro. Vogliono difendere l’ambiente ed il futuro dei loro figli. Ne è un’ ulteriore testimonianza la lunghissima lista di iniziative private a cui abbiamo assistito negli ultimi tempi, durante le quali gruppi di persone si sono ritrovare per pulire le spiagge o i parchi. Ecco perché noi seguiremo Greta e continueremo a farci sentire “per tutto il tempo che sarà necessario”.

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