Le collane ecosostenibili delle donne ugandesi

Ero solo una bambina quando conobbi Rose. Certo, non è stato un tu per tu seguito da una lunga conversazione. Era venuta nella nostra scuola a spiegarci quello di cui lei si occupava nella sua terra natìa: l’Uganda. Non ricordo ciò che disse, dopotutto erano circa vent’anni fa. Ricordo molto bene, però, il suo viso e il suo sorriso. È lo stesso che si trova sulla confezione delle bellissime collane ecosostenibili prodotte dalle donne ugandesi.

Rose e le sue iniziative

E’ un’altra delle tante iniziative promosse da Rose, infermiera africana, ora direttrice del Meeting Point International, partner di AVSI a Kampala, capitale dell’Uganda.

Il MPI è una ONG ora parte dell fondazione AVSI, che si prende cura di 5 mila persone, soprattutto donne. È infatti dagli anni ‘90 che Rose aiuta le donne ugandesi colpite dalla guerra o dall’HIV e i loro figli i quali, a causa delle condizioni precarie delle loro madri, spesso rimangono orfani.

Aiutare le madri per salvare i figli

Da bambina, negli stessi anni in cui Rose è venuta a parlarci, credevo che il problema maggiore del continente africano fossero i bambini in difficoltà, orfani, denutriti, minacciati dalla guerra e dalle malattie. Non avevo però capito quanto fosse importante, prima di tutto, il benessere delle loro madri, in quanto sono loro a crescerli ed accudirli.

E qui entra in gioco Rose. Oltre infatti alla sua trentennale esperienza come infermiera e come educatrice, insegnando alle donne le basi per la corretta nutrizione dei figli, Rose aiuta le donne ugandesi a riscattarsi. Curando i loro figli, infatti, le madri hanno sentito l’esigenza di migliorare anche loro stesse. Hanno infatti imparato a curarsi con i farmaci antiretrovirali e a prendere in mano la loro vita, convincendosi che non tutto fosse perduto.

Pochi materiali, tanta pazienza

Ora creano queste magnifiche e variopinte collane, che ricordano i colori dell’Africa, e grazie ai loro proventi riescono a sfamare i figli, mandarli a scuola e vivere insieme una vita dignitosa. Queste sono le parole di Rose:

“Sono state vendute circa 48mila collane in Europa per contribuire alla costruzione della scuola superiore Luigi Giussani. Il valore che le donne hanno scoperto in se stesse lo hanno desiderato anche per i loro figli. Che i loro figli potessero essere educati come loro sono state educate. In questo modo la scuola è nata.”

https://www.youtube.com/watch?time_continue=278&v=xRZRkFnrRXI&feature=emb_logo

I materiali per la creazione delle collane sono pochi e facilmente reperibili. Il processo, però, richiede molta pazienza e attenzione ai dettagli. Le donne di Rose utilizzano infatti tanti piccoli pezzetti di carta riciclati, principalmente ricavati dai giornali, e li arrotolano, formando delle palline. Dopodiché li consolidano con una colla particolare e li impermeabilizzano con smalto trasparente e acqua, che conferisce lucentezza. Infine le perle vengono infilate una a una nello spago e la collana è fatta.

Un aiuto, qui e ora

Forse era meglio saperlo prima di Natale, direte. Certamente sarebbe stato un regalo più consapevole e apprezzato da molte mamme e nonne italiane. Perché, allora, non comprare qualche collana per i loro compleanni? O addirittura per il Natale del prossimo anno. In questo modo possiamo aiutare, qui e ora, chi il Natale lo ha passato peggio di noi, in guerra, povertà o malattia, ma che comunque ha trovato, in queste semplici, ma bellissime collane, un motivo per camminare ancora a testa alta.

Acquistare queste collane colorate è un gesto di prossimità e solidarietà: significa farsi complici di donne che non si sono arrese né alla violenza né alla malattia. Che desiderano e credono che sia possibile sempre ripartire e divenire protagonisti della propria vita.

Per ordinare le collane scrivi a: collane@avsi.org

Per donare e sostenere le donne di Rose: CREDITO VALTELLINESE, sede Milano Stelline, Corso Magenta 59. IBAN: IT04D0521601614000000005000

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