Cominciare informati: rassegna stampa 18-24 marzo

ISPRA PRESENTA L’ANNUARIO 2018: BUONE E CATTIVE NOTIZIE

L’Ispra (IStituto Nazionale per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha presentato a Roma l’Annuario per l’anno 2018. La notizia più eclatante è legata alla siccità: il 2017 è stato tra gli anni più secchi dal 1961, secondo solamente al 2001. L’aumento della temperatura media è di +1.3°.

Altra nota negativa è la minaccia alla biodiversità in Italia per la degradazione degli habitat. Inoltre, sono quasi 3200 le specie alloctone, ossia non originarie della penisola, che minacciano la diversità biologica. Il 42% delle specie tutelate dall’UE (Direttiva Habitat) è a rischio.

Rilevanti anche i dati riguardanti il dissesto idrogeologico con 7 milioni di persone che risiedono in aeree a rischio. Le note positive sono la sostanziale diminuzione di emissioni di gas serra (-17,5% dal 1990) e il buono stato delle acque costiere di balneazione tra il 2014 e il 2017. Qui il rapporto ISPRA.

UE FINANZIA L’ENERGIA PULITA MENTRE LE LOBBY GAS E PETROLIO LA CONTRASTANO

La Commissione Europea ha deliberato oggi lo stanziamento di 705 milioni di euro per progetti legati all’energia pulita. Nel frattempo, il report di InfluenceMap rivela come i colossi del gas e del petrolio ExoonMobil, Royal Dutch Shell, Chevron, BP e Total hanno investito 1 miliardo di dollari nella disinformazione relativa al clima. Con l’acquisto di inserzioni pubblicitarie su Facebook e Instagram essi promuovono i benefici legati all’aumento della produzione di carburanti fossili..

GLIFOSFATO: MONSANTO COLPEVOLE E LA BAYER CROLLA IN BORSA.

Per la seconda volta un tribunale americano stabilisce che il glifosfato contenuto nell’erbicida Roundup può causare il cancro. Sulla Borsa di Francoforte, le azioni del colosso farmaceutico tedesco hanno subito un calo del 12 per cento, per un totale del 50% dall’acquisto della Monsanto, avvenuto nel giugno 2018.

Distante, ma comunque collegato è il caso del glifosfato in Europa. Le tempistiche prevedono che entro fine anno venga avviato il processo di rinnovo per la licenza di utilizzo dell’erbicida, in scadenza nel 2022. A questo link potete controllare gli aggiornamenti sul tema: Glifosfato – Commissione europea (la pagina è in inglese).

44 DISCARICHE NON A NORMA, ITALIA CONDANNATA DALLA CORTE.

Bruxelles – Una direttiva del 1999 stabiliva un termine (19 ottobre 2015) per la messa in regola delle discariche. Scaduto il termine massimo in Italia vi erano ancora ben 44 discariche non a norma. Oggi è arrivata la sentenza: Italia condannata.

Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, si dichiara non sorpreso e fa anzi pressione affinché si intervenga al più presto. A suo dire la soluzione è una sola e risiede nello sviluppo dell’economia circolare.
Lamenta infine l’assenza di dibattito sul tema in Italia, nonostante la sua impellenza e indispensabilità.

GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA: SITUAZIONE CRITICA

Il 22 marzo è stata la giornata mondiale dell’acqua ma di motivi per festeggiare ce ne sono pochi. Stando al quadro riportato nel report di Legambiente la situazione delle acque italiane non è eccellente. “Buone & Cattive Acque” si apre con la Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60, che richiede il raggiungimento di uno stato ecologico “buono” entro il 2027, termine massimo già rimandato una volta.

I laghi versano nelle peggiore condizioni, con solo il 20% “in regola”. Solo il 43% dei corpi idrici fluviali sono in un buono stato ecologico. Per le acque costiere mancano rilevamenti dello stato chimico ed ecologico. Peggiore di tutti il Distretto Padano con un 100% per quel che riguarda lo stato ecologico.

Per quanto riguarda lo spreco di acqua, l’Italia è il Paese europeo che consuma acqua potabile. Secondo l’Istat ogni cittadino utilizza 428 litri di acqua potabile al giorno, della quale il 47,9% non giunge a destinazione.

Cominciare informati – Rassegna stampa 04-10 marzo 2019

Tav, sempre più verso il sì

L’Unione Europea aveva fissato l’ultimatum a marzo per stanziare i fondi per la linea Torino-Lione. Il governo, però, non poteva dare un sì definitivo, essendo Di Maio e Salvini in disaccordo sulla Tav (rispettivamente contrario e favorevole). Nello stesso tempo, però, il governo era timoroso di perdere i fondi UE, nel caso in cui la Tav venga approvata in futuro. Per ovviare al problema, è stato trovato un piccolo escamotage che ha salvato i fondi UE: i bandi di gara non saranno formalmente pubblicati, ma verrà attuato il cosiddetto “avviso di interesse”, ovvero una raccolta di candidature in preparazione ai bandi ufficiali. Quest ultimi, poi, saranno pubblicati automaticamente e l’unico modo per fermare la procedura è di promulgare una legge che impedisca l’avanzamento dei lavori. Per le grandi difficoltà che i 5 Stelle avranno nell’approdare a quest’ultima spiaggia, molti vedono l’avviso di interesse come una vittoria della Lega e, quindi, della Tav. Il dado è tratto.

Greta Thunberg nominata donna dell’anno

Il titolo le è stato attribuito proprio l’8 marzo da uno dei giornali più popolari della Svezia, Aftonbladet. Migliaia di persone sono state consultate e la maggioranza ha votato Greta, che a soli 16 anni ha superato anche un leader politico. Molti altri nel mondo, comunque, si sono mostrati d’accordo con questa scelta.

Italia bacchettata dall’Unione Europea per l’inquinamento

La Commissione Europea ha portato l’Italia davanti alla Corte di Giustizia per la ripetuta violazione dei limiti annuali e orari di biossido di azoto (NO2) nelle città e per il mancato adeguamento alle norme UE dei sistemi di trattamento delle acque di scarico. Sono infatti risultati assenti i depuratori negli scarichi di oltre 700 agglomerati urbani.

Trovata barriera corallina nei fondali pugliesi

Alcuni biologi dell’Università di Bari hanno scoperto per la prima volta una barriera corallina nel Mediterraneo. La bellissima scogliera di coralli, molto simile a quelle equatoriali, si trova tra i 40 e i 55 metri di profondità al largo di Monopoli, in provincia di Bari. La barriera, però, si estende probabilmente anche oltre, collegando non uniformemente Bari e Otranto.

Nestlé cambia rotta, ma la strada è ancora lunga

Da questa primavera gli storici contenitori gialli del Nesquick saranno sostituiti da una scatola di cartone. Il gruppo Nestlé, secondo l’ONG Break Without From Plastic, è uno dei maggiori inquinatori del pianeta. Non basterà quindi il packaging del Nesquick a cambiare radicalmente le cose. Ma è un inizio.

Cominciare informati

Rassegna stampa settimana 25 febbraio – 3 marzo 2019

Via a Ecotassa ed Ecobonus

Dal 1 marzo sono in vigore le nuove regole per l’acquisto di automobili. Più incentivi (da 1.500 a 6.000 euro) per chi sceglie un’auto con meno emissioni, e più tasse (da 1.100 a 2.500 euro) per quelle meno “virtuose”.

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Governo ancora in bilico sulla TAV

Ancora nessuna decisione definitiva sulla linea Torino-Lione. Il cambio di rotta del Movimento 5 Stelle, però, fa pensare a un futuro sì del Governo.

M’illumino di Meno

Il primo marzo alcuni angoli delle città aderenti all’iniziativa M’illumino di Meno hanno spento le luci, risparmiando energia elettrica e quindi beneficiando l’ambiente. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini sul risparmio energetico, invitandoli a fare lo stesso nella loro quotidianità.

Il Presidente Mattarella lancia l’allarme per l’ambiente

Ha citato Greta Thumberg il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha spostato l’attenzione della politica e della popolazione su uno dei problemi più gravi del nostro secolo, evidenziando la connessione diretta tra economia e ambiente, oltre che tra il nostro presente e il futuro dei nostri figli.

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La camera ha votato sui pesticidi

Hanno votato all’unanimità per la mozione che mira a ridurre l’utilizzo di pesticidi sui prodotti alimentari e aumentare il controllo soprattutto sui prodotti provenienti dall’estero. Il tutto per tutelare l’ambiente, la nostra salute e il Made in Italy.

La bottiglia di plastica 28enne trovata in spiaggia

Una vecchia bottiglia di latte, che riportava la data di scadenza nel luglio del 1991, è stata trovata su una spiaggia toscana. Questo contenitore, per fortuna o per sfortuna, aveva una data e facendoci rendere conto di quanto tempo un oggetto di plastica possa rimanere nell’ambiente.