Ambiente e giovani: la chiamata di Mattarella

Meglio tardi che mai

In un panorama politico italiano in cui le questioni ambientali vengono completamente ignorate da qualsivoglia ordine del giorno, se non per farne saltuariamente oggetto di propaganda, è comparso oggi un primo bagliore di luce. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un discorso tenuto all’inaugurazione dell’anno accademico all’Università della Tuscia (VT), ha infatti parlato ai presenti della centralità dei temi ambientali nello sviluppo del nostro paese.

Una richiesta per i giovani: alzare la voce

Sul finale del suo discorso il Presidente della Repubblica chiama i giovani all’azione. Le sue parole non lasciano altra interpretazione. Il Presidente parla infatti anche di Greta Thunberg, la giovane paladina dell’ambiente fonte di ispirazione per decine di migliaia di ragazzi che ogni venerdì scendono in piazza in tutto il mondo per contestare l’indifferenza della politica verso questo tema “fondamentale”. In particolare il suo discorso mette sotto i riflettori uno dei problemi ambientali che riguarda più da vicino il nostro paese: la cura del territorio, vero patrimonio dello stivale. Un problema che, se verrà ulteriormente ignorato, creerà grossi danni anche dal punto di vista economico, tanto da mettere a rischio lo sviluppo del paese.

L’equità intergenerazionale

Nel suo discorso viene anche ripreso un principio che sta alla base di ogni civiltà e di ogni periodo storico. Lasciare ai posteri un mondo migliore di quello che si è trovato. Se entro i prossimi 11 anni non assisteremo ad una decisiva inversione di rotta, tutte le generazioni che vivranno a cavallo dei prossimi 50 anni saranno le prime a poter lamentare una mancata applicazione di questo principio. Specialmente nel nostro paese. L’area del Mediterraneo è infatti una delle zone più esposte agli effetti negativi dei cambiamenti climatici. Un aumento del livello dei mari, delle alluvioni o dei periodi di siccità avrebbe conseguenze devastanti a livello economico nel belpaese, che al momento, nonostante i primi campanelli di allarme, risulta completamente impreparato ad affrontare gli effetti che i cambiamenti climatici potrebbero scatenare nel medio-lungo termine, complice una totale assenza di politiche di adattamento ad un clima che sicuramente muterà.

Il discorso di Mattarella

“La tematica ambientale è davvero fondamentale. Qualche mese fa ho firmato insieme ad altri capi di Stato, su iniziativa del Presidente della Repubblica austriaca, un documento comune per sottolineare come i mutamenti climatici rappresentino la sfida cruciale di questo periodo, di questo nostro momento storico. Abbiamo molte sfide davanti, ma quello specifico di questo tempo è davvero il mutamento climatico e la difesa dell’ambiente. All’interno di questo ve n’è uno specifico del nostro paese che rientra nel tema ambientale: è quello della cura del territorio. Cura del territorio che riguarda e idealizza un interesse prioritario per l’Italia. Non soltanto perché salvaguarda la bellezza del nostro paese, un patrimonio riconosciuto in ogni parte del mondo, ma anche sul profilo economico la cura del territorio è decisiva per il nostro sviluppo. Nel nostro paese molte delle emergenze e delle calamità naturali son dovute alla scarsa cura del territorio e al suo impoverimento ed è quindi sotto ogni profilo, anche quello economico, un tema centrale e prioritario. Si è già parlato in questa sede della centralità degli studenti, ed anche su questo tema devono avere centralità. É a loro affidata una forte responsabilità di sollecitazione e di spinta, per sospingere anche le istituzioni in questa direzione. In questo periodo una giovane studentessa svedese, di nome Greta, sta sottoponendo le istituzioni europee ad una forte sollecitazione sul tema ambientale. Vi è un’equità intergenerazionale che siamo chiamati a rispettare per non depauperare le successive generazioni di quel che noi abbiamo potuto utilizzare.”

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