Tra i partiti più esposti in tema di ambiente, Sinistra Europea è stato costituito nel 2004 con l’intento di presentarsi alle successive elezioni europee. In Italia il Partito della Sinistra Europea è costituito da Rifondazione Comunista che ne è il fondatore e da i membri osservatori che sono L’Altra Europa con Tsipras e Sinistra Italiana. Nel febbraio 2019 tutte le organizzazioni che fanno riferimento alla Sinistra Europea hanno presentato una lista per le elezioni del 26 maggio. L’intento, si legge nel programma, è quello di creare un’alternativa di sinistra, antirazzista, femminista, ecologista in Europa.

In Europa
I partiti aderenti alla Sinistra Europea insieme a quelli dell’Alleanza della Sinistra Verde Nordica – un’organizzazione politica che riunisce i partiti di sinistra ed ecologisti dei paesi del Nord Europa – costituiscono il gruppo parlamentare Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL) che a Strasburgo si fa portavoce di un ambientalismo radicale evidenziando la necessità di coniugare la lotta per la giustizia climatica a quella per l’uguaglianza sociale ed alla lotta femminista. La capogruppo a Strasburgo è, dal 2012, Gabriele Zimmer. Una politica tedesca che in questi anni si è impegnata strenuamente per una transizione ecologica dell’economia in Europa.
Sinistra Europea: l’ambiente al centro del programma
Nella presentazione del programma della Sinistra Europea si legge che l’obbiettivo principale è quello di rendere l’Europa: “uno spazio a disposizione di quei movimenti che oggi costituiscono la principale speranza su scala planetaria: il movimento delle donne ed il movimento per il clima e l’ambiente che vede una generazione di ragazze e ragazzi pretendere un futuro per la terra e le specie viventi, quindi un cambiamento radicale del modello di sviluppo”.
Green New Deal
Stando ai punti del programma legati all’ambiente, l’obbiettivo è quello di dare vita ad un Green New Deal. Più in particolare una riduzione delle emissioni di gas serra del 65%, del consumo di energie del 40% e che il 45% dell’energia venga da fonti rinnovabili entro il 2030. La riconversione ecologica dovrà essere garantita attraverso investimenti, pari almeno al 3% del Pil europeo, nel settore industriale, dei trasporti, dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.
Sinistra Europea: un voto utile per l’ambiente
Il Green New Deal dovrà intervenire anche nella salvaguardia di quei territori a rischio sismico ed idrogeologico, nella lotta ai processi di privatizzazione delle risorse naturali e nella lotta alle grandi opere come la TAV Torino-Lione. Un altro obbiettivo essenziale del Piano sarà anche la difesa delle biodiversità. Per farlo servirà valorizzare l’agricoltura attraverso una ferma opposizione agli Ogm ed alla cementificazione, e la difesa dei mari attraverso una lotta alla pesca incontrollata ed eccessiva.
Un commercio equo e solidale
Una battaglia che verrà portata avanti dal gruppo parlamentare a Strasburgo sarà quella alla ratifica del CETA ed all’approvazione del TTIP – gli accordi di libero scambio tra Canada ed UE e tra Stati Uniti ed UE- affinché le politiche commerciali europee non siano subordinate alle leggi del mercato ma- come si legge nel programma- al rispetto dei diritti del lavoro e alla salvaguardia della natura, attraverso la definizione di standard retributivi, dei diritti ambientali.

