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Storica sentenza della Corte costituzionale: la legge tedesca sul clima è insufficiente

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Il 29 aprile, la Corte costituzionale tedesca ha deciso con una sentenza storica che il governo dovrà cambiare, entro la fine dell’anno, la legge sul cambiamento climatico del 2019. I giudici costituzionali hanno stabilito che la protezione del clima rientra tra i diritti fondamentali dei cittadini.

La legge tedesca sul clima

Il ricorso è stato presentato da nove giovani attivisti, sostenuti da Greenpeace e dal movimento Fridays for Future. I giovani sostengono che la legge tedesca sul cambiamento climatico trasferisce un’onere eccessivo al periodo post-2030, per mantenere le temperature globali medie sotto 1,5 o 2 °C, l’obiettivo fissato dall’accordo di Parigi del 2015.

La legge federale tedesca sul clima non è una singola legge, ma rientra in un pacchetto legislativo emanato nel 2019 e composto da leggi ordinarie, programmi governativi, normative Ue e accordi internazionali. In essa sono indicati due obiettivi principali.

Il primo è uguale a quello approvato di recente dall’Unione Europea: ridurre del 55 per cento le emissioni di gas serra rispetto al livello del 1990 entro il 2030.  Il secondo obiettivo è arrivare alla condizione di neutralità carbonica – quella in cui per ogni tonnellata di gas serra che si diffonde nell’atmosfera se ne rimuove altrettanta – entro il 2050.

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La sentenza

Secondo i giudici, la legge non contiene indicazioni adeguate e stringenti su come ridurre le emissioni dal 2031 in poi. Inoltre, è previsto che una parte consistente della riduzione delle emissioni venga fatta dopo il 2030. Questo significa che ci sarà meno tempo per introdurre i grandi cambiamenti, e che il peso sarà maggiore per le generazioni future.

«Affinché questo obiettivo venga centrato le riduzioni ancora necessarie dopo il 2030 dovranno essere raggiunte con sempre maggiore rapidità e urgenza», si legge nel dispositivo della Corte. La Corte ha così accolto il ricorso e ha giudicato la legge parzialmente incostituzionale e insufficiente.

Una questione di libertà

La legge viola le libertà delle persone che hanno fatto ricorso contro il provvedimento. Secondi i giudici, le emissioni di gas serra hanno virtualmente un impatto su «tutti gli aspetti della vita umana». La protezione del clima, quindi, rientra tra i diritti fondamentali dei cittadini. Ed è la Costituzione tedesca stessa a sancire il dovere dello Stato di «proteggere la vita e la salute». Con questa storica sentenza, la Corte ha esteso la protezione costituzionale anche ai rischi posti dai cambiamenti climatici e da eventi estremi che la crisi climatica sta rendendo più gravi e frequenti.

Questo precedente rappresenta un valido punto di riferimento per le altre cause legali sul clima in corso nel resto del mondo. A questo punto, è molto probabile che in futuro le riduzioni nelle emissioni di gas serra diventeranno target obbligatori anche dal punto di vista giuridico. La lotta globale per la giustizia climatica diventa quindi una questione di difesa dei diritti umani e, in particolare, di tutela dei diritti delle generazioni future.

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di Sebastiano Santoro
Mag 17, 2021

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