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Come determinare la sostenibilità delle attività economiche? L’Unione Europea ha adottato un sistema comune di classificazione che permetterà di implementare le misure per la transizione energetica previste dal Green Deal europeo. Il regolamento è frutto di un’intesa tra il Parlamento europeo e il Consiglio. Già nel dicembre 2019, le due istituzioni  avevano raggiunto un accordo provvisorio, ma che solo a fine maggio è stato vagliato dalle commissioni Affari monetari ed economici e Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare. Al centro del progetto c’è la finanza sostenibile.

Investimenti e neutralità climatica

Gli investimenti verdi sono fondamentali perché il continente possa dichiarare la neutralità climatica entro il 2050, riducendo drasticamente le proprie emissioni di gas a effetto serra.  Nonostante gli ingenti aiuti statali ed europei, anche i privati dovranno fare la propria parte: per questo motivo, un quadro comune a cui far riferimento è necessario per comprendere come finanziare progetti realmente sostenibili e non farsi ingannare da quelli caratterizzati dal greenwashing. I prodotti finanziari dovranno essere completamente ecocompatibili, come riportato nella posizione del Consiglio in prima lettura il 1° aprile 2020.

L’ex commissario Valdis Dombrovskis aveva già osservato come il lancio di una tassonomia comune non fosse problematica a livello politico, quanto ostica a livello tecnico, specialmente all’inizio. In realtà, la proposta di unificare legislazioni statali differenti è stata concepita anche come il volano per movimenti finanziari transfrontalieri, visto che gli investitori si erano dimostrati cauti nelle azioni di questo tipo a causa della difficoltà di comparazione degli standard nazionali.

Questa procedura si inserisce, quindi, in un quadro più ampio di azioni per la mitigazione del cambiamento climatico già adottate, come le strategie industriali, per l’economia circolare, senza dimenticare quella per “farm to fork” per rendere la filiera alimentare più sostenibile. La presentazione della strategia per la biodiversità dell’Unione si prefigge di proteggere le risorse naturali del nostro pianeta entro il 2030

finanza sostenibile
La finanza sostenibile promuove investimenti responsabili.

Obiettivi da raggiungere

Gli obiettivi che dovranno raggiungere per essere definite ecosostenibili, oltre al rispetto dei diritti umani e del lavoro, sono sei:

  • la mitigazione dei cambiamenti climatici, attraverso la riduzione delle emissioni o il miglioramento del loro assorbimento;
  • l’adattamento ai cambiamenti, con la prevenzione degli effetti negativi attuali o futuri;
  • la transizione verso un’economia circolare, focalizzata sul riutilizzo delle risorse;
  • la prevenzione e il controllo dell’inquinamento;
  • l’uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine;
  • la tutela e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Per la definizione precisa dei primi due target si prevede la scadenza a fine 2020; per gli altri, l’anno successivo.

La produzione di combustibili puliti ed efficienti da fonti rinnovabili e la creazione di infrastrutture energetiche necessarie per la decarbonizzazione dei sistemi energetici sono la chiave per dare un contributo sostanziale alla mitigazione dell’interferenza antropica. Aumentare la durabilità, la riparabilità e la possibilità di miglioramento dei prodotti ridurrà, inoltre, l’utilizzo di materie prime, diminuendo l’impronta ambientale. La gestione sostenibile delle foreste e delle pratiche agricole si inserisce, infine, in una più ampia opera di protezione del territorio, rimarcando la lotta al degrado del suolo e alla perdita di habitat.

Le attività coinvolte

Si specificano due tipologie di attività che possono essere considerate ammissibili a questo finanziamento: le imprese abilitanti e quelle di transizione. Le prime rientrano nell’ambito dell’applicabilità di tutti e sei gli obiettivi, con delle garanzie di salvaguardia atte a prevenire il greenwashing. Le seconde, invece, sostengono la neutralità climatica in coerenza con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi del 2015, con delle clausole affini al primo tipo di aziende. Sono previsti, poi, dei criteri di vaglio tecnico, con possibili riesami della Commissione, per valutare l’impatto potenziale e su lungo termine, tenendo conto della natura e della dimensione dell’attività economica. In questo modo, si eviterà la frammentazione di molteplici legislazioni nazionali e un più serrato controllo sui finanziamenti.

Nella seconda fase di attuazione, dopo questa approvazione in seconda lettura da parte del Parlamento, si dovranno discutere nello specifico i criteri per il raggiungimento degli obiettivi. Per questo motivo, è stato disposto un gruppo di esperti di finanza sostenibile che fornirà consulenza e un tempestivo scambio di informazioni multilivello per assicurare la trasparenza e il continuo aggiornamento. Gli Stati membri, invece, avranno il compito di stabilire le norme per controllare e sanzionare in modo effettivo, proporzionato e dissuasivo i comportamenti che andranno contro il regolamento.

Passi in avanti, ma una strada ancora lunga

“Per quanto riguarda la posizione del Consiglio per l’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili […], vi informo che non è stata presentata alcuna proposta volta a respingere le tali posizioni e non sono stati presentati emendamenti […]. Gli atti proposti si considerano pertanto adottati.” ha asserito  David Sassoli, Presidente del Parlamento europeo durante la sessione plenaria di mercoledì 17 giugno.

Il coordinamento normativo a livello europeo è sicuramente incoraggiante, anche se l’applicazione effettiva potrà essere verificata solamente sul medio periodo. Questo regolamento diviene riferimento decisivo per una transizione ecologica reale e perno della crescita della nuova Unione. Anche se non espressamente compreso nelle modalità di ripresa finanziaria post pandemica, l’azione congiunta non potrà che essere benefica per il rafforzamento dello European Green Deal, sperando che sia la svolta verso una finanza realmente sostenibile.

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