La Repubblica Popolare Cinese è la nazione più popolosa al mondo e, quindi, quella che genera la più alta quantità di emissioni antropogeniche. Un primato non invidiabile visto anche l’enorme sviluppo economico che ha travolto il paese negli ultimi anni. C’è però una rivoluzione che si sta facendo spazio all’interno del gigante asiatico e, a renderlo noto, è la rivista scientifica Nature. Secondo un loro report, infatti, oggi in Cina alimentare la propria abitazione grazie ad energia proveniente da fonte rinnovabile, non autoprodotta e quindi acquistata da fornitori terzi, abbassa il costo della bolletta. Un sorpasso già auspicato da tempo e che, finalmente, è divenuto realtà. Complici gli enormi investimenti che sono stati fatti dal paese in questo settore.

Un risultato frutto di una strategia
Questo storico punto di svolta non è stato raggiunto per caso. La Cina oggi possiede infatti alcuni tra i più efficienti sistemi per trasformare l’energia solare in energia elettrica. Le ricerche nel settore dell’energia rinnovabile hanno infatti ricevuto ingenti sussidi statali e, in un lasso di tempo ragionevole, hanno dato i risultati sperati. Ed oggi questa loro eccellenza minaccia prepotentemente chi per anni ha avuto il controllo di tutti i sistemi energetici su scala mondiale ovvero le lobby dei combustibili fossili.
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Grazie infatti a questo suo primato e alla competitività che i prodotti cinesi possono raggiungere sul mercato, anche in termini di prezzo, la Repubblica Popolare Cinese potrebbe porsi come capofila nella futura transizione ecologica. Quanto meno per quel che riguarda il settore energetico.
Il sorpasso storico dell’ energia rinnovabile sul fossile
Già diversi studiosi avevano preannunciato l’arrivo di questo momento. La data di questo avvenimento era stata stimata, per molti paesi, intorno al 2020. Per la Cina è invece arrivata prima. Gli scienziati Jinyue Yan, Ying Yang, Pietro Elia Campana e Jijiang He, autori del report pubblicato su Nature, sono giunti a questa conclusione analizzando i dati dei prezzi di stoccaggio dell’energia in 344 diverse città cinesi comparando quello che i consumatori pagano per l’energia fornita da un sistema di approvvigionamento composta da pannelli solari e quello invece del prezzo dell’energia prodotta dal carbone.
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All’interno dell’analisi è anche stata inclusa una formula che tenesse conto degli investimenti necessari per creare queste farm di energia solare. Il risultato ci dice che, anche per gli investitori, il modo più conveniente per produrre energia è quello dell’utilizzo di sistemi rinnovabili. Anche in termini di ritorno dell’investimento.
Non solo energia solare. Anche l’eolico ci può salvare
Se il potenziale della tecnologia relativa alla produzione di energia solare si è dunque dimostrato vincente lo stesso si può dire anche per l’energia eolica. Secondo NewScientist infatti, altra rivista scientifica di prestigio internazionale, solamente in Europa ci sarebbe abbastanza spazio per piantare un numero di pale eoliche che potrebbe generare abbastanza energia per il mondo intero. Un’ulteriore conferma di come a mancare non siano le tecnologie, né tanto meno lo spazio necessario a renderle funzionanti quanto la volontà di chi per anni ha lucrato sul declino dello stato di salute del pianeta e che, egoisticamente, vuole mantenere lo status quo.
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Se la Cina, il paese più popoloso al mondo, è riuscita a rendere l’energia solare più conveniente di quella fossile come si può pensare che anche il resto del mondo non possa fare altrimenti? Il tempo delle scuse è finito. Così come il tempo delle bugie. Le alternative esistono, sono efficienti, non inquinano e restituiscono un futuro alle generazioni a venire. In questi anni l’umanità si troverà di fronte ad un bivio. E bisogna fare tutto il possibile per far sì che la strada che verrà imboccata sia quella giusta.
