Cominciare informati – Rassegna stampa 04-10 marzo 2019

Tav, sempre più verso il sì

L’Unione Europea aveva fissato l’ultimatum a marzo per stanziare i fondi per la linea Torino-Lione. Il governo, però, non poteva dare un sì definitivo, essendo Di Maio e Salvini in disaccordo sulla Tav (rispettivamente contrario e favorevole). Nello stesso tempo, però, il governo era timoroso di perdere i fondi UE, nel caso in cui la Tav venga approvata in futuro. Per ovviare al problema, è stato trovato un piccolo escamotage che ha salvato i fondi UE: i bandi di gara non saranno formalmente pubblicati, ma verrà attuato il cosiddetto “avviso di interesse”, ovvero una raccolta di candidature in preparazione ai bandi ufficiali. Quest ultimi, poi, saranno pubblicati automaticamente e l’unico modo per fermare la procedura è di promulgare una legge che impedisca l’avanzamento dei lavori. Per le grandi difficoltà che i 5 Stelle avranno nell’approdare a quest’ultima spiaggia, molti vedono l’avviso di interesse come una vittoria della Lega e, quindi, della Tav. Il dado è tratto.

Greta Thunberg nominata donna dell’anno

Il titolo le è stato attribuito proprio l’8 marzo da uno dei giornali più popolari della Svezia, Aftonbladet. Migliaia di persone sono state consultate e la maggioranza ha votato Greta, che a soli 16 anni ha superato anche un leader politico. Molti altri nel mondo, comunque, si sono mostrati d’accordo con questa scelta.

Italia bacchettata dall’Unione Europea per l’inquinamento

La Commissione Europea ha portato l’Italia davanti alla Corte di Giustizia per la ripetuta violazione dei limiti annuali e orari di biossido di azoto (NO2) nelle città e per il mancato adeguamento alle norme UE dei sistemi di trattamento delle acque di scarico. Sono infatti risultati assenti i depuratori negli scarichi di oltre 700 agglomerati urbani.

Trovata barriera corallina nei fondali pugliesi

Alcuni biologi dell’Università di Bari hanno scoperto per la prima volta una barriera corallina nel Mediterraneo. La bellissima scogliera di coralli, molto simile a quelle equatoriali, si trova tra i 40 e i 55 metri di profondità al largo di Monopoli, in provincia di Bari. La barriera, però, si estende probabilmente anche oltre, collegando non uniformemente Bari e Otranto.

Nestlé cambia rotta, ma la strada è ancora lunga

Da questa primavera gli storici contenitori gialli del Nesquick saranno sostituiti da una scatola di cartone. Il gruppo Nestlé, secondo l’ONG Break Without From Plastic, è uno dei maggiori inquinatori del pianeta. Non basterà quindi il packaging del Nesquick a cambiare radicalmente le cose. Ma è un inizio.