Luca Parmitano dallo spazio: “Il nemico numero uno sono i cambiamenti climatici”

Spesso quando si parla di cambiamento climatico, scioglimento dei ghiacciai e desertificazione si tende a percepire il problema come lontano. C’è invece chi guarda la Terra dall’alto, ogni giorno, riuscendo così ad avere una visione d’insieme dello stato di salute del pianeta. Tra questi c’è Luca Parmitano. Durante un suo intervento in diretta, in cui ha risposto ad alcune domande dei giornalisti mentre era a bordo della Stazione Spaziale Internazionale da lui capitanata, l’astronauta italiano ha rilasciato dichiarazioni allarmanti su ciò che lui stesso ha potuto constatare nel corso della sua lunga carriera.

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Un trend preoccupante

Luca Parmitano è tornato a bordo dell’ISS a distanza di qualche anno. Ed è proprio questo, insieme ad un costante monitoraggio delle fotografie scattate dai colleghi, che gli ha permesso di notare come il riscaldamento globale stia avanzando in maniera più che visibile: “Ho assistito in prima persona a tutti i cambiamenti di cui parlano gli scienziati del clima. I ghiacciai si stanno sciogliendo a vista d’occhio e i deserti avanzano inesorabilmente. Dalla Stazione ci occupiamo principalmente di questo: osservare il trend dei cambiamenti climatici. Le foto mie e dei miei colleghi non lasciano spazio a nessun altro tipo di interpretazione”.

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Parole forti che, purtroppo, non sorprendono.  Sono ormai 20 anni che gli scienziati cercando di dirci in tutti i modi che il problema esiste e che è molto più serio di quanto percepito dall’opinione pubblica. Ma per i più diffidenti, ancora una volta, la testimonianza di chi ha potuto vedere con i propri occhi gli effetti di quello che stiamo facendo al pianeta non può essere soggetta ad alcun tipo di trasposizione.

L’appello di Luca Parmitano: “La politica faccia qualcosa”

“Serve dare una spinta ai nostri leader, a chi ha le redini dei nostri paesi, per fare tutto il possibile per cercare di migliorare la situazione, se non invertirla. Dobbiamo fare tutto ciò che è possibile per fermare il riscaldamento globale”. Queste alcune delle parole di Parmitano che non ha esitato a dare una tirata d’orecchio alla classe politica, rea di non intervenire quanto dovrebbe, e potrebbe, sul problema. La scienza del clima ha uno spazio limitato all’interno del dibattito politico, in particolar modo nel nostro paese. E questo non può certo aiutare a sconfiggere ciò che viene definito anche dall’astronauta come il nemico numero uno: il cambiamento climatico.

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“Spero che le nostre parole e le nostre osservazioni possano allarmare la gente e creare più consapevolezza”. Parole che dunque fanno da eco a quanto già sostenuto sia dagli scienziati del clima sia da tutti i movimenti ambientalisti che lottano, giorno dopo giorno, per garantire un futuro al pianeta e, quindi, a tutti gli esseri viventi che vi abitano. Noi compresi.

La scienza non mente

Quella che arriva dallo spazio è dunque una voce che si unisce al coro di chi, da anni, prova in ogni modo a dare risalto al problema all’interno dell’opinione pubblica. La scienza, lo ripetiamo con il rischio di annoiare, è da anni unanime sull’esistenza dei cambiamenti climatici e gli attribuisce un’ormai incontestabile natura antropogenica.

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Peccato però che la scienza, grazie al suo metodo rigoroso, è una materia non soggetta ad interpretazioni. Non rappresenta un’opinione. Così come i cambiamenti climatici. Non si tratta di punti di vista. Non si tratta di qualcosa che succederà tra 50 o 100 anni. Il problema c’è e va affrontato. A dirlo è, anche, chi ci sta guardando da 400 chilometri di altezza.

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