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La crisi climatica avanza inesorabile e sono ormai tantissimi gli artisti che hanno usato il proprio talento per sostenere una causa tanto giusta quanto urgente. Così come sono ormai facilmente reperibili timelapse e testimonianze sugli effetti del riscaldamento globale. La potenza delle immagini, messe sapientemente in sequenza da videomaker di primo livello, è uno strumento che sta dando un enorme contributo nell’affermazione della questione climatica all’interno dell’opinione pubblica. Eccovi la nostra selezione di video sulla natura e sull’ambiente.

video sulla natura

10 video sulla natura e sull’ambiente

Ecco una selezione di video sulla natura e sull’ambiente, in italiano e in inglese (potete vedere la Playlist completa nel nostro canale Youtube al seguente link)

1. Steve Cutts – MAN (2020)
2. Steve Cutts – The turning point (2020)
3. Listen – Darinka Montico (2020)
4. Timelapse scioglimento dei ghiacciai – NASA (2016)
5. Ritorno al futuro – Fridays For Future (2020)
6. Greta Thunberg alla COP25 di Madrid – Fridays For Future (2019)
7. Timelapse del prosciugamento del Lago Ciad – Google Earth (2009)
8. Timelapse deforestazione dell’Amazzonia – The Daily Conversation (2012)
9. Kiribati: lo stato sommerso dall’innalzamento dei mari – United Nations Development Program (2016)
10. L’isola di plastica dell’Oceano Pacifico – Seeker (2019)

Un filo conduttore

Sebbene alcuni dei video che vi abbiamo indicato sopra siano delle chiare prove degli effetti che i cambiamenti climatici stanno avendo già oggi sul mondo così come lo conosciamo, altri hanno invece un significato più profondo. I capolavori di Steve Cutts, così come i video di Fridays For Future e #Ascolta di Darinka Montico, ci portano a riflettere su tante cose. Ciò che accomuna tutti questi contenuti è un’aspra critica del modello consumistico e antropocentrico moderno, figlia del proliferare del capitalismo più sfrenato. La scarsa lungimiranza delle aziende e delle istituzioni, al pari dell’indifferenza degli individui, sono alla base della crisi ecologica ed ambientale cui stiamo assistendo.

I video di Steve Cutts

Steve Cutts è un animatore di fama mondiale. E a giudicare dai contenuti che propone, il suo successo è più che giustificato. Sebbene tutti i suoi video contengano un messaggio sociale e di critica verso il mondo di oggi, ne abbiamo scelti due che criticano aspramente lo sfruttamento ambientale di cui noi tutti siamo artefici che, senza un’inversione di marcia netta, ci porterà inevitabilmente al collasso.

MAN fu pubblicato per la prima volta diversi anni fa ed ebbe un successo clamoroso. L’artista ha recentemente deciso di apportargli qualche piccola modifica che, a distanza di qualche anno, potesse renderlo ancora più attuale. Le immagini chiare ed inequivocabili di un essere umano che, passeggiando, stermina tutto ciò che trova sulla sua strada lasciando dietro di sè terreni aridi e cadaveri che non possono non invitare a riflettere sulle proprie abitudini e, più in generale, sull’ingiustizia del sistema economico che abbiamo costruito.

The Turning Point è invece uno dei suoi ultimi lavori. Pubblicato ad inizio del 2020, il video rovescia lo status quo e raffigura un mondo in cui gli animali sono le creature “evolute” che hanno creato la civiltà, mentre gli uomini sono creature inermi che pagano le conseguenze dell’inquinamento ambientale. Un ribaltamento di prospettive che ti smuove qualcosa dentro. Impossibile non provare un sentimento di empatia con il mondo naturale che stiamo distruggendo giorno dopo giorno, durante la visione.

#Ascolta di Darinka Montico

Che lo scoppio della pandemia targata Coronavirus sia stata favorita dal deterioramento del mondo naturale è ormai cosa confermata. Proprio durante il lockdown la eco-travel blogger Darinka Montico ha pubblicato questo video dalla forte carica emotiva. Ciò che ne esce è un cortometraggio sulla necessità di rimettersi in sintonia con la natura, di rispettarla e di fondersi con essa creando un tutt’uno che possa proliferare per i millenni a venire. In fondo basterebbe fermarsi un secondo ad ascoltarla e recepire il suo messaggio, traducibile in maniera piuttosto semplice: se continuiamo così, romperemo l’equilibrio che ha permesso agli ecosistemi da cui deriviamo e da cui dipendiamo di proliferare. Le conseguenze sarebbero terribili. Il cambiamento climatico non conosce ricchezza e povertà. Colpisce tutti, indistintamente.

I video sulla natura e sull’ambiente di Fridays For Future

Quello che è nato dalla ribellione di una ragazzina di 17 anni è un movimento genuino, spontaneo e, soprattutto, molto creativo. I contenuti proposti dal movimento nato con Greta Thunberg sono sempre molto ben fatti. La qualità delle informazioni in esso contenuti è garantita dalla lunga schiera di climatologi e scienziati che collaborano con i giovani ambientalisti in maniera gratuita, con il solo scopo di dar voce alla più grande minaccia che la razza umana si sia mai trovata di fronte: i cambiamenti climatici. La solidità delle informazioni, abbinata alla creatività dei giovani che costituiscono la spina dorsale del movimento, porta a degli ottimi risultati, come si può vedere dal video “Ritorno al Futuro”.

Immancabile, nella nostra playlist, anche il video di uno dei tanti discorsi di Greta Thunberg, sempre ad alto impatto emotivo grazie al suo stile diretto ed incisivo.

I timelapse sulla natura, sull’ambiente e sulle conseguenze del nostro scarso impegno

Abbiamo scelto solo alcuni dei timelapse che, ormai, si possono facilmente trovare su internet. Le testimonianze provenienti dai satelliti di tutto il mondo sul galoppante deterioramento degli ecosistemi naturali non necessitano di nessun commento. Dunque, senza aggiungere altro, vi invitiamo alla loro visione. Così come non servono parole per descrivere lo scempio rappresentato dall’isola di plastica dell’Oceano Pacifico, ormai più grande della Francia per estensione. Anche ciò che sta accadendo nello stato di Kiribati merita di rientrare in questa lista di video. Una nazione che si compone di tante piccole isole, dove l’innalzamento dei mari ha costretto il loro Presidente a chiedere che venga assegnato un nuovo territorio ai propri abitanti, data l’invivibilità attuale e futura della collocazione originaria del paese. Sicuri che vogliamo essere ricordati per questo?

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