EcoNews: le notizie del 19 marzo

Ispra presenta l’annuario 2018: buone e cattive notizie

L’Ispra (IStituto Nazionale per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha presentato oggi a Roma l’Annuario per l’anno 2018. La notizia più eclatante e di risalto è quella legata alla siccità: il 2017 è stato tra gli anni più secchi dal 1961, secondo solamente al 2001. La precipitazione liquida, ossia la quantità di pioggia caduta, è di ben 22 punti percentuale al disotto della norma. Da notare è anche l’aumento della temperatura media. Il valore in questo caso al disopra della media mondiale di 0.1 gradi centigradi, per un totale di +1.3°.

Altra nota negativa è rappresentata dalla minaccia alla biodiversità in Italia (tra i paesi più biodiversi in Europa). Sono quasi 3200 le specie alloctone, ossia non originarie della penisola, che minacciano la diversità biologica. Il 42% delle specie tutelate dall’UE (Direttiva Habitat) è a rischio. Ad acuire la minaccia concorrono anche la perdita e la degradazione dell’habitat, che mette particolarmente a rischio anfibi e pesci ossei di acqua dolce.

Rilevanti anche i dati riguardanti il dissesto idrogeologico che evidenziano come ci siano oltre 7 milioni di persone che risiedono in aeree a rischio. Le note dalla tendenza positiva del rapporto sono la sostanziale diminuzione di emissioni di gas serra (-17,5% dal 1990), di polveri sottili PM10 (-33,7%) e di ossidi di zolfo, di azoto e di ammoniaca (-66,8%); e il buono stato delle acque costiere di balneazione tra il 2014 e il 2017. Per chi volesse approfondire i dati contenuti nel rapporto Ispra, lo invitiamo a cliccare qui, dove può trovare da scaricare i vari documenti originali.

Siccità: il nord Italia è a un passo dalla crisi

Sempre in tema siccità è critica la situazione del nord Italia. Le riserve idriche a disposizione delle regioni settentrionali della penisola garantiscono solamente un mese. Scaduti i trenta giorni la situazione si farà tragica, influendo aspramente su numerosi settori, primo tra tutti quello agricolo. Le condizioni in cui versa il Po sono disastrose, simili a quelle del 2017, che causarono 2 miliardi di danni all’agricoltura della regione. A rivelarlo è Massimo Gargano, direttore dell’Associazione nazionale dei consorzi per la gestione la tutela del territorio e delle acque irrigue (Anbi). L’unica salvezza a questo punto sarebbe un mese con precipitazioni intense, che potrebbero porre rimedio all’eccezionale siccità del periodo invernale fin qui trascorso. Gargano richiama inoltre l’attenzione sull’assenza quasi totale di neve, fondamentale per il riassestamento di fiumi e laghi dopo i periodi primaverili.

Conte alla Camera: sostegno italiano alla sostenibilità a guida UE

Il Presidente del Consiglio Antonio Conte è intervenuto oggi alla Camera, affermando che l’Italia è pronta a dare il proprio sostegno a un’Unione Europea de-carbonizzata. Secondo Conte accelerare la transizione verso un’Europa più ecosostenibile e che rinuncia ad alimentarsi a carbone potrebbe portare a un aumento del potenziale di crescita. A suo avviso sarebbe necessario un grande piano di investimenti pubblici e finalizzati, che darebbero un forte impulso a quelli privati. A trarne beneficio sarebbe l’intero continente. L’intervento è coerente con quello del Presidente della Repubblica Mattarella di pochi giorni prima, così come affermato a termine del proprio discorso da Conte stesso.

Incendio nel petrolchimico di Houston: a rischio fiamme 13 milioni di barili

Domenica 17 marzo a Houston, in Texas, è divampato un’incendio presso un impianto della Intercontinental Terminals Company. Due giorni dopo, oggi 19 marzo, le autorità fanno sapere che con ogni probabilità ci vorranno altri due giorni per spegnere l’incendio. Nell’impianto sono presenti 13 milioni di barili di materiale petrolifero, estremamente infiammabile. L’impatto ambientale è enorme e van ben oltre la gigantesca, inarrestabile, densissima colonna di fumo dal colore nero corvino. I rischi per la salute delle persone residenti nell’area sono elevati. Ad ardere sono anche sostanze chimiche utilizzate per la lavorazione, lo stoccaggio e il trasporto dei prodotti petroliferi, altamente nocive. Queste se respirate in quantità sufficienti possono causare la morte.

Le autorità hanno dichiarato che non ci sarebbero rischi per la salute. Al massimo prurito agli occhi e difficoltà respiratorie. I valori all’infuori dell’impianto – così affermano – non hanno raggiunto livelli di pericolo. La cosa sembra paradossale. La Intercontinental Terminals Company appartiene alla Mitsui & Co., società controllata del Mitsui Group, una delle corporate più grandi al mondo e attive in ogni settore. Nella frase di apertura, sulla propria homepage, la ITC vanta di aver fornito servizi sicuri e affidabili per oltre quarant’anni: motivo di merito che ormai appartiene al passato.

Lago di Caccamo: identificato scarico industriale abusivo, denunciato il titolare

Durante una regolare perlustrazione nei pressi del lago di Caccamo, nelle Marche, i Carabinieri Forestali di Camerino hanno scoperto un’illecito. Un’azienda il cui impianto si trova a ridosso del lago riversava le proprie acque di rifiuto nel bacino del lago di Caccamo. I militari hanno notato la cosa anche grazia alla formazione di un alone biancastro nelle acque. Il refluo non era in alcun modo pre-trattato, riversando nell’acque del lago un elevato quantitativo di solidi sospesi. Un’eleveta presenza di solidi sospesi mette a repentaglio la sopravvivenza dei pesci. Dopo una verifica è risultato che l’azienda in questione non avevamo mai ricevuto l’autorizzazione necessaria per lo scarico. Il titolare dell’azienda è stato denunciato e rischia ora da 2 mesi a 2 anni di carcere e un’ammenda da 1.500 a 10.000 euro.

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