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ecobonus

Se ne parla troppo poco, ma la misura inserita dal governo nel Decreto Rilancio per l’efficientamento energetico delle abitazioni potrebbe ridurre drasticamente l’impatto ambientale delle nostre case e, quindi, le emissioni di CO2 che generiamo ogni anno. I gas serra che immettiamo ogni anno in atmosfera a causa della creazione di energia da fonti non rinnovabili sono più 40% del totale. Viene da sè che se questo fardello venisse in buona parte eliminato, grazie agli incentivi inseriti nell’Ecobonus, ne gioverebbero tanto i cittadini, che abbasserebbero drasticamente i costi in bolletta, quanto il settore dell’energia rinnovabile che, con una propulsione di queste proporzioni, compierebbe un sorpasso decisivo su quello dei combustibili fossili, destinato comunque a cadere nell’oblio al massimo entro qualche decennio.

In cosa consiste l’Ecobonus

Senza girarci troppo intorno con paroloni che potrebbero generare confusione, basti dire che la misura messa in campo dal governo per il post-pandemia prevede una detrazione fiscale del 110% delle spese sostenute da cittadini ed aziende per l’efficientamento energetico dei propri immobili. Un incentivo senza precedenti nella storia italiana, che va sicuramente sfruttato. Il provvedimento sarà presto operativo, e lo resterà fino alla fine del 2021. È stato anche presentato un emendamento per prolungarlo di un ulteriore anno, fino al 2022. Di tempo per studiare bene quale sia la combinazione migliore per la propria abitazione, dunque, ce n’è. Così come non manca un’ampia scelta, che rende l’Ecobonus accessibile anche a chi possiede un immobile che, per vari motivi, possa avere bisogno di interventi su vari livelli.

I vantaggi economici saranno acquisibili tramite detrazione fiscale, cessione di credito o sconto in fattura. Un raggio di possibilità che lo rende accessibile praticamente a chiunque.

Come accedere al Superbonus

Il meccanismo è piuttosto semplice. Per ottenere quanto sopra, bisognerà obbligatoriamente portare a termine almeno uno dei tre lavori sotto elencati, ai quali sarà possibile abbinare l’installazione di impianti per l’autoproduzione di energia e sistemi di accumulo. Il super ecobonus con detrazione del 110% della spesa sostenuta si applica a tre tipologie di interventi:

1) Isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo;

2) Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A;

3) Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici.

Come massimizzare benefici economici ed ambientali del Superecobonus

Non siamo un blog che parla di edilizia, per cui approfondiremo in questa sezione solamente la modalità in grado di apportare i maggiori benefici ambientali ed economici alla vostra abitazione.

L’installazione di un cappotto termico è. già da sè, un lavoro che può permettere di risparmiare quasi la metà dei costi di riscaldamento o raffreddamento in bolletta. La dispersione di calore è infatti una caratteristica comune alla maggior parte degli immobili del nostro paese, con un conseguente aumento della spesa relativa al riscaldamento che, a sua volta, comporta un aumento del consumo di gas fossile. Risultato: la bolletta si alza, si inquina di più e si finisce per arricchire tutte quelle aziende che continuano imperterrite ad investire in una fonte di energia altamente inquinante e non sostenibile sul lungo termine. Un metodo di approvvigionamento energetico che, con le tecnologie che abbiamo a disposizione oggi, è di fatto obsoleto.

A questi lavori, grazie al decreto, è poi possibile abbinare una serie di altri miglioramenti che possono includere l’installazione di pannelli fotovoltaici e pompe di calore. Sebbene siano infatti disponibili altre opzioni tra i lavori collaterali inclusi nel provvedimento, la combinazione appena citata è senza ombra di dubbio la soluzione migliore per raggiungere l’indipendenza energetica, abbattere drasticamente i costi in bolletta ed azzerare le emissioni generate dai consumi della propria abitazione.

La pompa di calore è uno strumento che, di fatto, va a sostituirsi alla vecchia caldaia a gas; una tecnologia destinata a diventare solo un brutto ricordo. Si tratta di un serbatoio d’acqua che viene riscaldato grazie all’energia elettrica. O meglio, sono disponibili anche pompe di calore che funzionano con altri tipi di energia. Ma visto che, oltre ai benefici economici, ci teniamo a sottolinearne i benefici ambientali, va sicuramente evidenziato come, quelle che funzionano ad elettricità, siano di gran lunga preferibili da un punto di vista ecologico.

Se alla pompa di calore abbiniamo un sistema di approvvigionamento energetico che si appoggia su dei pannelli fotovoltaici, il gioco è fatto. Non dobbiamo più acquistare energia da nessuno, risparmiamo e non generiamo emissioni. A questo va aggiunto, oltretutto, il risparmio in termini di consumo energetico generato dal cappotto termico.

Tra le spese coperte dal SuperBonus c’è poi quella relativa ai sistemi di accumulo, o batterie. Un accessorio necessario all’immagazzinamento dell’energia proveniente dai pannelli, che permette alla casa di usufruire dell’elettricità creata anche quando i pannelli fotovoltaici non ricevono la luce solare. Risultato: avrete la vostra casa a emissioni zero, e senza aver speso un euro. Inoltre, il risparmio generato sul lungo termine è incalcolabile.

Per ottenere il beneficio economico sarà necessario aumentare la classe energetica della propria abitazione di almeno due livelli.

Leggi anche: “Transizione green: cosa prevede il piano Colao”

Il nostro consiglio

Non approfittare di un provvedimento tanto vantaggioso è da incoscienti. I vantaggi sono enormi tanto da un punto di vista economico, quanto da quello ambientale. Non va inoltre sottovalutata la spinta che le aziende operanti nel settore della green economy riceverebbero qualora queste soluzioni venissero adottate in massa, con buona pace di chi ha inquinato la nostra aria per decenni, arricchendosi sulla nostra salute e su quella delle generazioni future.

Noi vi abbiamo esposto solamente la soluzione che reputiamo migliore. Tuttavia, prima di prendere ogni decisione, è consigliabile rivolgersi ad aziende operanti nel settore, che sapranno trovare la combinazione ideale per la vostra abitazione e dare delucidazioni più precise in merito a tutte le possibili soluzioni.

Se c’è un momento per fare la propria parte stimolando la conversione ecologica del settore energetico, è questo. Una volta che avremo espulso i combustibili fossili dalle nostre case, tutto il resto verrà da sè. E allora, abbiate il coraggio di fare questo primo passo. Se non lo farete ora, potreste pentirvene amaramente.

Per approfondire il tema vi rimandiamo ad una diretta Facebook di pochi giorni fa, organizzata dal Kyoto Club con ospite il sottosegretario Riccardo Fraccaro, padre di questa manovra.

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