EcoNews: le principali notizie del 20 marzo

Unione dell’energie: 750 milioni di finanziamento stanziati per l’infrastruttura dell’energia pulita

La Commissione europea ha deliberato oggi lo stanziamento di 705 milioni di euro per progetti legati all’infrastruttura dell’energia pulita. Questo investimento dovrebbe promuovere un europea più ecosostenibile e portare benefici considerevoli a tutti i 27 paesi membri. Tale infrastruttura interessa inoltre vari altri punti dell’agenda dell’Unione quali l’aumento della sicurezza energetica, una più ampia scelta di mercato per i consumatori, così come la promozione della crescita economica e i relativi risvolti sul mercato del lavoro. Questo potrebbe essere un primo passo nel rilanciare l’UE a occupare il primo gradino nel podio per quello che riguarda l’energia rinnovabile. Qui il link al comunicato stampa.

Glifosfato: Monsanto colpevole e la Bayer crolla in borsa. Dubbi anche in Europa.

Per la seconda volta un tribunale americano stabilisce che il glifosfato contenuto nell’erbicida Roundup può procurare il cancro. Dopo Dewayne Johnson, anche Edwin Hardeman esce “vincitore” dal tribunale contro la multinazionale, che comunque non molla la presa. La sentenza si è fatta sentire particolarmente sul mercato azionario. Sulla Borsa di Francoforte, le azioni del colosso farmaceutico tedesco hanno subito un calo del 12 per cento, per un totale del 50% dall’acquisto della Monsanto, avvenuto nel giugno 2018.

Distante, ma comunque collegato è il caso del glifosfato in Europa. Le tempistiche prevedono che entro fine anno venga avviato il processo di rinnovo per la licenza di utilizzo dell’erbicida, in scadenza nel 2022. Pochi giorni fa la Commissione aveva comunicato che sono quattro i paesi pronti a decidere sul futuro del pesticida. Francia, Ungheria, Paesi Bassi e Svezia si faranno carico della valutazione, sollevando la Germania dall’incarico. Il gruppo incaricato – che prenderà il nome di Assessment Group on Glyphosate (AGG) – verrà proposto domani in data 21 marzo ai Paesi Membri. Da vedere se la nuova sentenza avrà qualche tipo di ripercussione sul dibattito. A questo link potete controllare gli aggiornamenti sul tema: Glifosfato – Commissione europea (la pagina aggiornata è in inglese).

Auto elettriche: Milano in testa, Italia in coda.

Uno studio promosso anche dal Ministero dell’Ambiente ha stilato una classifica della città virtuose in materia di elettrico; così riporta l’Ansa. Milano è la città che in assoluto offre più possibilità in ambito di mobilità elettrica, ma c’è ancora molto da lavorare. Si contano poco più di 800 auto elettriche private e 32 colonnine di ricarica. Numeri assolutamente insufficienti. D’altra parte però ha dalla sua un progetto ambizioso: 1000 colonnine circa entro il 2020, e, dallo stesso anno, acquisto di soli bus elettrici.

Il secondo gradino del podio spetta a Torino, con 303 colonnine di ricarica e agevolazioni varie (Ztl e parcheggi) per i possessori di auto elettriche o ibride. Entro dicembre i punti di ricarica dovrebbero diventare 564. Bologna bene dal versante auto ibride, con un 2% circa sul totale delle vetture registrate nel capoluogo emiliano. Bene anche il car sharing elettrico dove è previsto un raddoppiamento dei veicoli (attualmente a quota 120). Roma vanta ottimi numeri per il trasporto pubblico (tram, metro, ferrovie regionali e filobus) e punta ad aumentare sostanzialmente le colonnine di ricarica attualmente insufficienti. A Firenze si registra il più alto numero di auto elettriche in relazione alla popolazione. Male il sud che non regge il confronto. Napoli offre incentivi e sgravi fiscali, ma non regge il passo. A Palermo il car sharing elettrico conta 24 vetture (destinato a triplicare), 17 tram, 8 colonnine e 16 punti di ricarica veloce.

Soundscape: collaborazione italo-croata per combattere l’inquinamento acustico nell’Adriatico settentrionale.

L’inquinamento acustico marino è un fattore impattante sulla vita delle specie marine, soprattutto quelle più a rischio. Per questo motivo il progetto Soundscape punta a monitorarlo in maniera sistematica e a mapparlo, così da riuscirne a capire gli effetti. La misurazione sarà possibile grazie a delle boe dotate di idrofoni. La finalità ultima è poi quella di elaborare un piano strategio per l’uso sostenibile delle risorse marine e costiere, a salvaguardia degli ecosistemi presenti nell’area adriatica. Al progetto cofinanziato dall’Unione Europea, collaborano Italia e Croazia, rappresentate rispettivamente da diversi enti e organi. I due capofila sono l’Istituto di Oceanografia e Pesca di Spalato e l’Istituto di Scienze Marine italiano: qui una scheda riassuntiva del progetto.

Al via il progetto “Plastic Free” di Legambiente e NaturaSì

Oggi a Roma è stato presentato Plastic Free, progetto di erogazione d’acqua potabile opportunamente trattata. Il progetto è stato ideato in collaborazione con Legamente e patrocinato dal Ministero dell’Ambiente. L’obiettivo è quello di far cessare la vendita di acqua in bottiglie plastica nei supermercati. In questa ottica NaturaSì ha installato distributori d’acqua in 50 dei suoi punti vendita, per arrivare a 100 entro fine anno. Si calcola che questa misura permetterà di risparmiare quasi 1 milione e 300 mila bottiglie di plastica, con un equivalente riduzione di 190 tonnellate di CO2 nell’atmosfera. NaturaSì è la principale società italiana della grande distribuzione organizzata, attiva nel commercio del biologico.

Askanews ha intervistato il presidente di Legamiente Stefano Ciafani in occasione dell’inaugurazione dell’iniziativa, che ha parlato dell’attuale problema dei rifiuti in mare. Qui il video.

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