A Parigi la tangenziale diventa (quasi) pedonale

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Immaginatevi Parigi, una delle più grandi e importanti città del mondo, senza macchine. Forse non accadrà mai, ma la direzione che si sta prendendo e che si dovrà prendere è proprio quella. La sindaca della capitale francese Anne Hidalgo ha infatti presentato un programma di miglioramento della mobilità e inquinamento sonoro sul cosiddetto boulevard périphérique. Questa strada, paragonabile a una tangenziale, è un anello di otto corsie che circonda Parigi e che ospita 1,2 milioni di veicoli al giorno.

Velocità e veicoli ridotti

Sul nuovo “boulevard urbano”, come è stato descritto nel programma, le auto, le moto e i veicoli per le merci si muoveranno a non più di 50 km/h e non potranno circolare quelli di più di 3,5 tonnellate. Ampi spazi saranno inoltre destinati al concorso per creativi basato sul tema ‘Périph’ sans voitures’, ovvero “Periph senza automobili’. Tutto questo dovrà avvenire entro il 2024.

Una data quindi non troppo vicina e che comunque non porterà a drastiche restrizioni. Eric Azière, presidente del gruppo UDI-MoDem al Consiglio di Parigi ha dichiarato: “Dire che sarebbe sufficiente distruggere questo asse stradale sarebbe una menzogna nonché una mancanza di rispetto per tutti gli utenti che non hanno ancora un’alternativa alla macchina. Dobbiamo anche tener conto della legittima suscettibilità di tutti coloro che, non essendo parigini, lavorano o passano per Parigi.”

Il boulevard périphérique di Parigi

La riduzione del traffico porterà inoltre all’abbandono di alcune corsie, le quali saranno trasformate in spazi verdi pedonali a completa disposizione dei cittadini. “L’obiettivo – continua Azière – è di decentrare l’attività parigina per una nuova organizzazione spaziale dei posti di lavoro e degli alloggi, per far emergere nuove centralità all’interno della metropoli.

Parigi sempre più green

La sindaca di Parigi ha avuto a cuore il miglioramento della città dal punto di vista dell’inquinamento sin dall’inizio del suo mandato nel 2014. Per esempio, ha reso pedonali le strade che circondano la Senna e in futuro vorrà sempre più coinvolgere le imprese cittadine per rivoluzionare la mobilità. Vorrebbe infatti favorire il telelavoro e il carpooling tra i dipendenti, oltre che la costruzione di interi eco-quartieri. Come si legge nel rapporto, tutto questo sarà inserito in un tessuto urbano rigenerato, in una ferita guarita.