A poche ore dalla tornata elettorale che deciderà la composizione del prossimo Parlamento Europeo è ormai chiaro quale partito pone al centro del proprio dibattito le tematiche ambientali. Già vi abbiamo parlato dei principali partiti italiani e delle loro idee in tema di ambiente. Ma c’è un outsider che va sicuramente preso in considerazione. Si tratta della lista composta da +Europa e Italia In Comune. Il primo è uscito sconfitto dalle elezioni italiane dello scorso anno ma non ha smesso di portare avanti le proprie battaglie, anche in tema di ambiente. Il secondo, invece, è di recente fondazione e ha tra i suoi punti fondamentali proprio una serie di iniziative legate al rispetto dell’ambiente e ad un’idea di sviluppo sostenibile.

+Europa e Italia in Comune insieme (anche) per l’ambiente
I due partiti hanno deciso di allearsi in vista delle elezione europee dopo che Italia In Comune aveva inizialmente deciso di allearsi con i Verdi, a confermare il grande interesse del partito di Pizzarotti verso il tema, salvo poi ripensarci e schierarsi con il partito fondato da Emma Bonino. Entrambe le realtà sono di recente fondazione ma ciò non impedisce di trarre delle conclusioni sulla loro affinità con i temi ambientali.
All’interno di entrambi i programmi ci sono diversi punti in riferimento a tanti temi ecologisti. Economia circolare, mobilità sostenibile, metodi di produzione che non vanno a sovrasfruttare le risorse naturali, tutela del Mediterrano e transizione energetica a livello europeo sono tutti problemi identificati all’interno dei loro programmi. Le premesse per sperare nella creazione di una fazione molto attenta all’ambiente, composta da +Europa ed Italia in Comune, sembrano quindi esserci.
Un voto utile per la lotta ai cambiamenti climatici
Sebbene quando si parli di politica occorre sempre fare molta attenzione a non farsi attrarre da programmi che spesso sono eccessivamente ambiziosi, in questo caso la scommessa potrebbe essere meno rischiosa del previsto. Raggiungere gli obiettivi di sostenibilità desiderati dalla coalizione non sarà per niente facile ma entrambi i partiti hanno dimostrato coerenza. +Europa aveva già messo al centro del proprio programma il tema dell’ambiente anche durante le elezioni dello scorso anno.
Per quanto riguarda Italia in Comune, invece, non si può far altro che guardare all’operato del suo fondatore Federico Pizzarotti durante la sua esperienza come Sindaco della città di Parma. Il capoluogo di provincia emiliano vanta una delle più alti percentuali del paese in quanto ad efficienza della raccolta differenziata e il suo sindaco ha sempre avuto un occhio di riguardo per i temi legati alla sostenibilità, sin dai tempi della sua militanza all’interno del Movimento 5 Stelle.
Se ancora foste indecisi e voleste provare ad appoggiare una novità nel panorama elettorale italiano, che abbia tra le proprie priorità proprio la lotta ai cambiamenti climatici, questa scelta potrebbe essere quella che fa per voi.
