Cari studenti di Fridays for Future,
abbiamo seguito le proteste e gli scioperi mondiali per il clima con molto entusiasmo. E, dal momento che abbiamo fondato Fridays For Future Rojava a maggio di quest’anno, abbiamo scioperato e manifestato insieme a voi!
Fridays For Future ha riunito i giovani di tutto il mondo grazie alla consapevolezza che non possiamo continuare a vivere in un mondo in cui la natura viene distrutta!
La realta’ a Rojava, la regione curda nel nord della Siria, e’ molto diversa da quella di molti altri paesi, dove esistono associazioni locali di FFF. Dal 2012, quando e’ iniziata la rivoluzione a Rojava, abbiamo costruito un modello alternativo di societa’ basata sui tre fondamentali principi dell’emancipazione femminile, l‘ecologia e la democrazia radicale. Negli ultimi sette anni, sono stati creati ovunque progetti dal basso, autoamministrati ed ecologici. Riunioni di quartiere, centri per le donne, accademie educative, un sistema scolastico gratuito alternativo, cooperative agricole ed economiche, e molto altro. Tutte le aree della nostra vita sono state riorganizzate dal basso. In passato tutto era organizzato dalla capitale siriana Damasco. Ora governiamo noi stessi. In tutte queste nuove strutture, le donne si organizzano in modo autonomo cosi’ da poter controbilanciare le strutture del potere patriarcale.
Questo sistema democratico e’ stato un obiettivo per le forze reazionarie fin dall’inizio. Innanzi tutto, il Fronte Al-Nusra (un sussidiario di Al-Qaeda) e lo Stato Islamico hanno attaccato le nostre citta’ e occupato gran parte del Paese. Ma siamo stati in grado di liberarci dal loro regime crudele. Lo Stato Islamico e’ stato sconfitto. Ma lo Stato Islamico non e’ un fenomeno che e’ cresciuto soltanto qui nel Medio Oriente. Molti Jihaidisti sono arrivati qui dai Paesi occidentali passando per la Turchia.
Anche con la fine dello Stato Islamico, gli attacchi non si sono fermati. All’inizio del 2018, la Turchia ha condotto una guerra aggressiva e illegale occupando sin da allora Afrin, una regione che prima aveva un’amministrazione autonoma e che era considerata una delle aree piu sicure della Siria. Ora li’ la violenza regna ancora.
Molti giovani come noi hanno aiutato a difendeere Afrin. Quasi tutte le famiglie possono nominare qualcuno che e’ caduto per difendere il Paese dallo Stato Islamico e la Turchia. Qualcuno che e’ stato assassinato per difendere la pace e i valori democratici del mondo intero.
Oggi, 9 ottobre 2019, la Turchia ha iniziato l’attacco. Bombe e spari sono caduti ovunque dagli aerei di artiglieria sopra le nostre teste. Le forze turche hanno anche tentato, in alcuni punti, di attraversare il confine. Sono gia’ state registrate alcune vittime tra i civili. Le infrastrutture come le dighe e gli alimentatori di energia elettrica sono stati i primi obiettivi.
In queste ore difficili ci rivolgiamo a voi, cari amici di Fridays For Future. Noi crediamo che una soluzione alla crisi ecologica sia possibile attraverso l’autodeterminazione. La nostra economia deve essere strutturata in modo cooperativo e rispettando i bisogni delle persone. Questo e’ quello che rappresenta la rivoluzione a Rojava. Rimanete forti, parlate di questi argomenti, non lasciatevi ingannare dai media, conquistate le strade! finche questi attacchi continueranno, vi saranno azioni di solidarieta’ e resistenza. La campagna #Riseup4Rojava congiungera’ tutte queste azioni insieme.
Se volete contattarci direttamente, scriveteci a makerojavagreenagain@riseup.net! Siamo un gruppo formato da persone provenienti sia dalla regione curda, sia da persone che sono giunte a Rojava per supportare la rivoluzione. Quindi puoi scriverci in inglese o in qualunque altra lingua!
Maggiori informazioni:
www.makerojavagreenagain.org
www.internationalistcommune.com
www.riseup4rojava.orgSee less
