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20 documentari sull’ambiente da non perdere

documentari sull'ambiente
Tempo di lettura 4 minuti

L’ambientalismo sta finalmente conquistando diversi canali di comunicazione, compreso il mondo del cinema. Si trovano ormai numerosi titoli sull’emergenza climatica e sulla sostenibilità nelle varie piattaforme streaming. Abbiamo selezionato i migliori documentari sull’ambiente da vedere o rivedere durante queste vacanze di Natale.

documentari sull’ambiente: la nostra selezione

Ecco la nostra selezione di documentari sull’ambiente. Potete trovare l’elenco completo dei trailer nel nostro canale Youtube cliccando sul seguente link.

1. Punto di non ritorno – Before the flood (2016)
2. Domani (2018)
3. Chasing Ice (2012)
4. The True Cost (2015)
5. Cowspiracy (2014)
6. Una vita sul nostro pianeta (2020)
7. Antropocene (2018)
8. Minimalism (2015)
9. A plastic Ocean (2016)
10. Una scomoda verità (2007) e Una scomoda verità 2 (2017)

11. Virunga (2014)
12. Mission Blue (2014)
13. La fattoria dei nostri sogni (2018)
14. I am Greta (2020)  
15. Soyalism (2018)
16. Unlearning (2015)
17. Trashed (2012)
18. Ice on Fire (2019)
19. Un mondo in pericolo (2012)
20. Ragazzi Irresponsabili (2020)

Conoscere il cambiamento climatico

Per chi non sa da dove iniziare, uno dei migliori documentari sull’ambiente degli ultimi anni è Il punto di non ritorno (Before the Flood) di Leonardo di Caprio. La fama del protagonista non deve certo far dubitare sul contenuto del documentario. Egli stesso nel film racconta del forte scetticismo che aleggia ad Hollywood nei confronti del suo attivismo. Come se un attore non potesse appassionarsi alle tematiche ambientali. Al contrario, l’incessante lavoro di Di Caprio per diffondere l’importanza della crisi climatica si rivela di fondamentale importanza per l’enorme ascendente che ha nei confronti del suo pubblico. Di Caprio è stato anche nominato dall’ONU ambasciatore per la pace nel contrasto al cambiamento climatico.

Il punto di non ritorno segue la linea del precedente documentario Una scomoda Verità (An Inconvenient Truth), prodotto dall’ex Vicepresidente degli Stati Uniti Al Gore. Questi due documentari sono accomunati dal voler presentare la crisi climatica con estrema chiarezza, anche per chi non conosce nulla riguardo all’argomento. Entrambi i docu-film hanno avuto un sequel: nel 2017 Al Gore pubblica Una scomoda Verità 2, con gli aggiornamenti sul clima fino agli accordi di Parigi. Due anni dopo esce Ice on Fire di Di Caprio, dove il focus principale vira dall’analisi del problema alla ricerca delle soluzioni.

documentari sull’ambiente e sulla sostenibilità

In riferimento alla sostenibilità e alle varie opzioni per contrastare la crisi climatica proponiamo qui di seguito quattro interessanti titoli. Di recente abbiamo segnalato il documentario Domani (2018), prodotto da LuckyRed. In questa pellicola si parla delle soluzioni implementate nei vari continenti. Speranza e concretezza accompagnano le avventure dei quattro protagonisti alla scoperta di un mondo migliore che esiste già. Un viaggio simile era già stato affrontato in Unlearning (2013), un documentario dove una famiglia italiana esplora il pianeta per sei mesi con un unico mezzo di pagamento: il baratto.

Leggi il nostro articolo: “Comunicare la sostenibilità in maniera positiva è la chiave”

Dello stesso taglio segnaliamo La fattoria dei nostri sogni (2019) che racconta il cambio di vita di due americani. Il loro sogno di gestire una fattoria si scontra con l’imprevedibilità della natura ai tempi del cambiamento climatico, ma allo stesso tempo ci mostra la versione più profonda e autentica del rapporto uomo-natura. Anche Minimalism parla di un cambiamento radicale nello stile di vita. Il protagonista intraprende un percorso di allontanamento dai beni materiali per riscoprire la bellezza dell’essenzialità.

L’importanza della biodiversità

Tutto un altro filone di approfondimento sull’emergenza climatica riguarda la perdita di biodiversità e la preservazione degli ecosistemi. Come panoramica complessiva consigliamo Anthropocene (2019), in cui si mostra come l’azione umana abbia talmente alterato gli equilibri terrestri da denominare una nuova era geologica, ovvero l’antropocene. Un mondo in pericolo (2012) tratta specificitamente dell’importanza delle api e dei pericoli sulla loro estinzione. Virunga (2014) si concentra invece sul lavoro di conservazione dell’ecosistema all’interno del Parco Nazionale del Virunga nella Repubblica Democratica del Congo. Chasing Ice (2012) documenta il problema dello scioglimento dei ghiacciai con delle immagini mozzafiato grazie alla co-produzione di National Geographic. Mission Blue (2014) tratta invece dell’ambiente sottomarino e dei profondi cambiamenti registrati negli oceani.

documentari sull’ambiente: moda, cibo, spazzatura

Esiste poi tutta una serie di documentari che trattano di singoli settori con un forte impatto sul cambiamento climatico. Collegato all’oceano e al problema dell’inquinamento dei mari troviamo A plastic Ocean (2016). Sul tema della spazzatura segnaliamo invece Trashed (2012), in cui l’attore Jeremy Irons compie numerose interviste per parlare del consumismo e delle conseguenze in termini di rifiuti. Grande attenzione in questo documentario viene data al sistema alimentare e agli sprechi presenti in esso.

Sul tema cibo un titolo da non perdere è Cowspiracy (2014). Il protagonista Kip Andersen, ambientalista convinto da molto tempo, si imbatte in una ricerca che delinea l’enorme responsabilità del settore della carne sulla crisi climatica.  Un altro spunto interessante sul sistema alimentare nel suo rapporto con il clima è Soyalism (2018). Qui non si analizza solamente l’inquinamento prodotto dagli allevamenti, ma anche il sistema insostenibile che sta dietro le monoculture come la soia. Intendiamo insostenibile non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico e sociale, dato che le monoculture e gli allevamenti intensivi danneggiano soprattutto le popolazioni locali.

Per quanto riguarda il mondo della moda, un must da non perdere è The True Cost (2015). Un film di denuncia verso il mondo della fast fashion. Contaminazione dell’aria e delle acque, malattie legate ai materiali tossici, sfruttamento dei lavoratori: un sistema che propone prezzi bassissimi nel mondo occidentale ma che nasconde terribili verità nelle prime fasi della catena produttiva. The True Cost apre gli occhi ed è grazie ad esso che tantissime blogger si sono appassionate alla moda sostenibile.

Documentari sull’ambiente: monografie

Infine, segnaliamo dei titoli biografici in cui si raccontano le storie di alcune personalità legate all’attivismo ambientale. Di recente uscita troviamo I am Greta (2020) e Ragazzi Irresponsabili (2020). Il primo è un ritratto da vicino dell’icona ecologista Greta Thunberg fatto dal regista svedese Nathan Grossman. Nella seconda pellicola invece il regista Ezio Maisto racconta le storie di alcuni protagonisti del movimento Fridays For Future Italia. Proprio per sottolineare che Greta non è un personaggio ma una persona, che assieme a tante altre compie un lavoro incessante di mobilitazione e sensibilizzazione ambientale.

Per ultimo, un altro capolavoro di quest’anno è il film di casa Netflix David Attenborough: una vita sul nostro pianeta (2020). Divulgatore scientifico e pioniere del documentario naturalistico, in questo film racconta decenni di lavoro a contatto con la natura. Ed è proprio con le parole di David Attenborough che vogliamo concludere il nostro elenco di documentari sull’ambiente: “Dobbiamo imparare a lavorare con la natura, piuttosto che contro di essa”.

Leggi anche: “David Attenborough: una vita sul nostro pianeta”

di Federica Bilancioni
Dic 19, 2020
Nata nel 1994 a Fano in una famiglia numerosa, si laurea in Storia all’Università di Bologna. Decide poi di iscriversi alla magistrale Global Cultures, corso innovativo nato con l’intento di creare una generazione critica che sappia orientarsi nelle complesse dinamiche contemporanee. È grazie ad una materia specifica di questa magistrale che si appassiona alla tematica ambientale. Dal 2017 infatti, Federica fa ricerca sul cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile. Dopo l’Erasmus a Lund (Svezia), la sua vita si orienta ancora di più in questa direzione, organizzando conferenze e dibattiti sulle tematiche ecologiche. Nel 2019 si iscrive al Master di I livello Comparative Law Economics and Finance presso l’International University College di Torino e approfondisce i legami del cambiamento climatico con le strutture economiche e giuridiche. Negli anni universitari collabora con Limes Club Bologna e scrive articoli per limesonline e Affari Internazionali. Ora collabora con L’Ecopost per aumentare la copertura di stampa sulla crisi ecologica e diffondere buone pratiche per mitigarla.

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